SEGNI AVVERTITI NEL CIELO DI MILANO

di Carlo Radollovich

Strane apparizioni comparvero nel cielo della nostra città nell’anno 1383, in una calda serata di maggio. Sembravano cerchi di fuoco assai luminosi che sbigottirono non poco quei milanesi che stavano quietamente passeggiando nei pressi di Porta Romana. Le visioni ebbero la durata di circa mezz’ora e non fu possibile, nemmeno a posteriori, accertarne le cause.

Si sono tuttavia formulate alcune ipotesi. Alcuni studiosi fanno risalire il fenomeno ad un meteorite, la cui dissoluzione, a contatto con gli strati atmosferici più vicini alla terra, sia stata in qualche modo frenata oltre misura e abbia dato origine a globi di fuoco. Altri sostengono che la parte terminale di una cometa si sia frantumata in piccoli tronconi, creando luminosità rossastre mai osservate in precedenza. Una domanda resta peraltro senza risposta: come è possibile che questi cerchi di fuoco abbiano potuto sostare così a lungo nel cielo di Milano?

Senza dubbio, di origini più chiare, è il fenomeno apparso sulla nostra città l’11 febbraio 1402. Sicuramente si trattava di una particolare luminescenza creatasi a seguito del passaggio di una cometa. Ne scriveva anche un certo Simon de Phares (1444 – 1499), autore nel Quattrocento di una raccolta di biografie riguardanti certi astrologi del passato, ricordando la predizione su questo corpo celeste che “avrebbe gettato i suoi raggi e la sua coda oltre ogni ordine consueto”.

Le comete, come risaputo, erano spesso considerate apportatrici di sventura. E in effetti, mentre il citato corpo celeste attraversava il cielo di Milano, a terra iniziava a dilagare la peste, tanto che lo stesso Gian Galeazzo Visconti ne fu vittima, lasciando il ducato milanese in una profonda crisi politica e finanziaria.

Ma non è tutto. Nel 1848 apparvero su Milano luci multicolori. Che stava succedendo? Un’aurora boreale fuori latitudine apparve in città e anche in questo caso il fenomeno venne indicato come presagio di sventura, ma non per noi milanesi, ma a sfavore degli austriaci che nel corso delle ben note Cinque Giornate vennero estromessi, seppure provvisoriamente, da Milano.

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