Coronavirus: quesiti condominiali: sanificazione condomini

Redazione

Abbiamo ricevuto dai nostri Lettori parecchie domande che riguardano l’attuale pandemia di Coronavirus in rapporto a problemi di carattere condominiale. Lo Studio Safoa che collabora con il “Mirino” per fornire risposte a quesiti su questo tema fa presente che, stante la novità e la complessità dell’emergenza sanitaria, non vi sono delle posizioni unanimi e concordi (spesso neppure nella comunità scientifica, come per l’uso delle mascherine). Quindi ad alcune domande, è stata data una risposta attingendo alla luce dei principi giuridici, o, semplicemente, al buon senso.

Sanificazione condomini

Spettabile Redazione,

sono previste delle azioni di sanificazione generale per il Coronavirus nell’ambito dei vari condomini? Il condomino deve farne richiesta?

La sanificazione è un’attività che riguarda il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o di disinfezione e/o di disinfestazione.

La sanificazione è un’attività che va oltre la semplice pulizia e che va effettuata in extrema ratio per rendere un ambiente ancora più sicuro per la presenza umana.

Il Ministero della Salute ha precisato che il virus può resistere sulle superfici inanimate per diverse ore a seconda del materiale (plastica, cartone) e ha consigliato di prestare particolare attenzione alle superficie toccate di frequente dalle persone, quali muri, pulsantiera del citofono o dell’ascensore, maniglie delle porte e delle finestre e di controllare che tutte le relative operazioni siano condotte da personale munito di adeguati dispositivi di protezione individuale.

Alla luce del dettato giurisprudenziale in tema di danni da cose in custodia e di incidenti sul lavoro, credo che si possa prevedere un profilo di responsabilità a carico di chi ne ha il potere, per non aver attuato tutte le misure di cautela, pur non

espressamente imposte dalla legge, richieste dall’esistenza di condizioni pericolose per l’ambiente e per chi lo frequenta.

L’amministratore deve preoccuparsi, pertanto, di far effettuare scrupolosamente la pulizia tradizionale e consueta delle parti comuni dell’edificio e degli impianti in esso installati come l’ascensore, e ricorrere alla sanificazione, nel caso la ritenga opportuna a maggior garanzia dei condòmini (si è a conoscenza della presenza di persone contagiate)., con le ditte specializzate che posseggano i requisiti prescritti dall’articolo 2 del D. M. 274/1997.

Purtroppo, non si riesce a quantificare, a priori, il numero di sanificazioni che deve essere effettuato in una settimana, in un mese: tutto viene rilasciato alla discrezionalità dell’amministratore e alla situazione di ogni singolo condòmino (presenza di anziani, presenza di persone positive).

L’eventuale parere espresso dai consiglieri – positivo o negativo alla sanificazione – non si ritiene possa, in ogni caso, essere vincolante per l’amministratore.

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Persone in quarantena nel condominio

Spettabile Redazione,

è possibile conoscere se nel condominio vi sono persone isolate e in quarantena a causa del virus o vige la privacy?

L’amministratore può segnalare ai condòmini che nello stabile che si sono verificati dei casi di persone risultate positive al virus Covid-19.

Per ragioni di privacy, non deve indicare i nominativi.

Le imprese, i fornitori e i loro dipendenti sono terzi rispetto ai condòmini e, coerentemente a quanto prescritto dalla normativa sulla privacy, l’amministratore non può riferire loro se all’interno dello stabile si siano verificati contagi, senza l’autorizzazione scritta di tutta la compagine condominiale e dei diretti interessati di tale informazione.

Rumori molesti

Spettabile Redazione,

con l’avvento del Coronavirus e la presenza forzata in casa delle famiglie aumentano i rumori molesti, musiche, urla, ecc. E’ possibile un intervento per impedire tali comportamenti, considerata la particolare situazione che stiamo vivendo?

Avevo già redatto un articolo sulle immissioni in condominio e sulle tutele in caso di immissioni oltre la normale soglia di tollerabilità, applicabili anche al tempo del coronavirus.

Naturalmente in questo periodo, si “vive” più intensamente la casa, si sentono rumori, suoni e odori che prima non si potevano neppure immaginare.

Dato che “siamo tutti sulla stessa barca”, ritengo auspicabile se non doveroso usare il buon senso e una buona dose di tolleranza.

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Safoa è una Scuola di Alta Formazione per Amministratori, che vanta numerosi associati. L’Avv. Palmiro Fronte, nato a Parigi, esperto di diritto condominiale, ne è il Responsabile Scientifico. L’avv. Fronte è anche docente di materie manageriali, quali motivazione del personale, organizzazione interna, gestione del personale, ecc. Della sua professionalità si sono avvalsi anche diversi politici per le loro campagne elettorali. Nello specifico, la risposta è stata elaborata dall’avv. Chiara Stefanini.

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