Coronavirus e gli alimenti che mangiamo: rischi e consigli

di RR….

Il Coronavirus fa paura. E, d’altra parte, non c’è da stupirsi visto il numero delle persone contagiate e di quelle, purtroppo, decedute. Inoltre, spesso su Internet leggiamo notizie che ci preoccupano ma non hanno alcun fondamento scientifico.

C’è una domanda che spesso la gente si pone. Il Covid-19 può essere trasmesso attraverso gli alimenti?

Il Ministero della Salute, a questo proposito, dichiara che normalmente le malattie respiratorie non si tramettono attraverso gli alimenti, i quali devono comunque essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

Riferisce inoltre che sono in corso degli studi per comprendere meglio le modalità di trasmissione del virus.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre ai consigli di buone pratiche igieniche durante la manipolazione e la preparazione dei cibi (come ad esempio lavarsi le mani), in un rapporto pubblicato il 21 febbraio, raccomanda, in via precauzionale, di evitare il consumo di alimenti crudi o poco cotti di origine animale (carne, pesce, uova e latte)  e di manipolarli con attenzione per evitare la contaminazione crociata con alimenti già cotti o da consumare crudi.

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) afferma, in un comunicato stampa, che attualmente non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione probabile del virus. Le esperienze fatte con precedenti focolai epidemici riconducibili ai coronavirus, evidenziano che non si è verificata trasmissione tramite il consumo di cibi. Al momento non ci sono prove che il coronavirus Covid-19 sia diverso in nessun modo. Sono tuttavia in corso controlli sulla letteratura scientifica per eventuali aggiornamenti e pertinenti informazioni.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ricorda che, mentre in Cina sono stati gli animali la probabile fonte dell’infezione iniziale, in Europa la principale modalità di trasmissione è da persona a persona.

Il virus viene comunemente trasmesso: direttamente, attraverso il contatto con i fluidi corporei di una persona infetta (per esempio, goccioline di tosse o starnuti); indirettamente, attraverso il contatto con superfici su cui una persona infetta ha tossito o starnutito.

Le informazioni attuali suggeriscono che il virus può sopravvivere qualche ora sulle superfici, come tavoli, maniglie e pulsanti, ma semplici disinfettanti domestici a base di alcol o di cloro possono ucciderlo e in ogni caso la capacità di infettare è molto bassa e per un tempo limitato.

 

 

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