Paure, ansie e psicosi da virus Covid-19

di Antonio Barbalinardo

Solo dieci gironi fa abbiamo parlato del coronavirus e dell’allarmismo che si stava creando in città, ma soprattutto intorno alla comunità cinese di Milano, riportando nell’articolo iniziative in corso per esprimere vicinanza e solidarietà alla comunità cinese e al popolo della Cina.

Purtroppo nell’arco di pochi giorni, da sabato scorso, ci siamo resi conti che il coronavirus ovvero il Covid-19 è entrato in Italia portando psicosi e ansia. La situazione è diventata più preoccupante e le autorità competenti hanno emesso la prima Ordinanza Ministeriale di domenica sera 23 febbraio scorso, passando così da persone attente agli altri a persone contagiate. Da lunedì si sono susseguiti in continuo gli incontri istituzionali per cercare di affrontare e delimitare i contagi, individuando i primi focolai e intervenendo di conseguenza.

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L’ordinanza ministeriale

Questo articolo e riflessione non vuole entrare nel merito delle polemiche che sono seguite e nemmeno su come o quanto è stato fatto o non fatto. Desidero intanto esprime l’apprezzamento all’assessore della Regione Lombardia al Welfare Giulio Gallera, al governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana, al ministro della Salute Roberto Speranza, al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte che uniti ai vari esperti per competenza del Settore Sanitario e agli operatori della Protezione Civile Nazionale si sono attivati nell’affrontare e coordinare questo particolare momento epidemiologico.

Macchine di cine operatori davanti all'Ospedale Sacco.
Macchine di cine operatori davanti all’Ospedale Sacco.

La cronaca di questi giorni è nota a tutti, i canali televisivi nazionali e locali ne hanno parlato quotidianamente e informati di quanto erano gli sviluppi nei vari luoghi più contagiati decidendo l’attuazione della quarantena applicata a circa cinquantamila cittadini della lodigiana dei dieci comuni lombardi completamente isolati. Così come ha fatto anche la Regione Veneto intervenendo sul proprio territorio e sul comune più interessato dove si è verificato il primo caso di contagio. Il contagio del virus Covid-19 è un serio problema, pertanto bene hanno fatto le Autorità Regionali competenti e il Governo a emanare le diverse ordinanze e a diffondere, anche con brevi spot televisivi, le dovute precauzioni sanitarie e norme igieniche preventive affinché ci si possa individualmente cautelare.

Il problema non è solo italiano, ma coinvolge anche altri Paesi della Comunità Europea anche se alcuni di questi non hanno preso iniziative come ha fatto l’Italia.

Adesso è opportuno che ci sia un coordinamento non solo tra il nostro Governo e le Regioni ma con gli Organismi Sanitari della Comunità Europea nel rispetto delle disposizioni della O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) che controlla la situazione epidemiologica a livello mondiale.

Bisogna evitare di credere a tutto quanto messo in rete dai social poiché come abbiamo visto girano molte fake news che alimentano la caccia alle streghe e non vedere, in ogni persona l’untore solo perché ha qualche colpo di tosse in più o se solo starnutisce.

Il problema è economico e molto serio, così come riferiscono gli esperti di economia e finanza, anche le temporanee chiusure delle attività commerciali devono essere limitate poiché il tutto non può reggere molto e le ricadute economiche diventeranno sempre più forti. Occorre oggi rivedere le ultime ordinanze e far riprendere alcune attività. Bene ha fatto il sindaco di Milano Giuseppe Sala invitando il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a venire a Milano così come anche la richiesta al Ministro del Turismo e dello Spettacolo Dario Franceschini a rivedere la riapertura dei teatri e musei. Se si ferma l’economia di Milano, della Lombardia e delle altre Regioni del nord per trascinamento a cascata si ferma l’economia dell’Italia.

04 Scaffali di un supermercato del territorio.

Il mercato rionale di via Bramantino
Scaffali dei supermercati e il mercato di via Bramantino

I media inoltre devono essere ancora più prudenti nel dare alcune notizie poiché le stesse viaggiano velocemente e nell’arco di poco tempo arrivano in tutto il mondo. Alcuni hanno diffuso immagini di supermercati svuotati. A Milano e nel

territorio del Municipio 8 gli scaffali dei supermercati e dei discount sono stati sempre riempiti; solo le mascherine erano esaurite.

Mi piace riportare una nota di merito rivolta a tutti gli operatori sanitari, dai semplici operatori di corsia, agli infermieri e a tutti i medici e ricercatori che hanno dimostrato un grande impegno di professionalità e abnegazione al lavoro e bene ha fatto la professoressa Maria Rita Gismondo direttrice del Laboratorio di Analisi Microbiologiche dell’Azienda Ospedaliera Luigi Sacco di Milano, del Municipio 8, a definire i suoi colleghi “angeli“ per il gran lavoro che stanno svolgendo in questo periodo d’emergenza insieme al Centro Medico Lazzaro Spallamzani di Roma e tanti altri centri che, in questi giorni, stanno lavorando assiduamente.

In tale clima di psicosi anche la Chiesa ambrosiana nel rispetto dell’Ordinanza Ministeriale trasmetterà domenica in diretta tv la messa di inizio Quaresima celebrata dall’arcivescovo Mario Delpini senza la presenza dei fedeli.

La storia ci ricorda molte altre epidemie vissute nei secoli scorsi che sono state superate pertanto oltre ad affidarci alla scienza sanitaria affidiamoci anche alla fede e al buon Dio che ci protegga come ha sempre fatto.

Vita quotidiana nei giardinetti di via Chiari
Vita quotidiana nei giardinetti di via Chiari

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