PARCO BASSINI, POSTI SOTTO SEQUESTRO DUE CEDRI

di Carlo Radollovich

Due altissimi cedri, che ancora svettano nel parco Bassini (via Corfù) raggiungendo l’altezza di una casa a cinque piani, appartengono ad una partita di alberi che dovrebbero essere trapiantati in altra area verde, mentre trenta piante appartenenti allo stesso parco sono già state abbattute per consentire spazio ai nascenti laboratori di chimica del Politecnico.

Ora una bella notizia per gli attivisti che si sono schierati a favore del verde: tutte le operazioni al parco Bassini sono state completamente fermate a seguito di una contestazione promossa da docenti e residenti al grido “salviamo gli alberi del parco Bassini”.

Sono stati posti i sigilli attorno ai due superstiti cedri e tutti gli attivisti si sono stretti attorno a loro, cedri che testimoniano, con la loro presenza, una porzione di quartiere nella quale non si sono ancora costruite case.

Importante: ci si affiderà ad un incontro chiarificatore con il rettore del Policlinico affinché possa rendersi conto, tra l’altro, che gli alberi da trapiantare, sopra citati, hanno subìto una potatura non consona e ciò potrebbe comportare un danneggiamento anche alle loro radici. Sussiste inoltre il pericolo che i cedri, se trasferiti in terreni non idonei, possano incorrere in temibili deterioramenti.

A sollevare il morale degli attivisti green è arrivata la notizia secondo la quale la procura di Milano, forse già nel corso della prossima settimana, inserirà un esperto in agronomia affinché si faccia luce sui previsti trasferimenti di piante, trasferimenti che dovranno essere effettuati secondo regole precise, consentendo in ogni caso al parco Bassini di sopravvivere ecologicamente bene. Si tratta senz’altro di una piccola “fetta” di verde che comunque merita di essere protetta nel migliore dei modi, per il bene dei cittadini e per rendere ancora più armoniosa la nostra città.

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