UN ICEBERG GIGANTESCO

di Carlo Radollovich

Una montagna di ghiaccio di straordinaria estensione, contrassegnata con la sigla A-68, si era staccata nell’estate 2017 dalla Penisola Antartica. Ora, dopo essersi “impigrita” per oltre due anni e mezzo nel Mare di Weddel, è entrata da alcuni giorni nelle acque oceaniche, dirigendosi verso nord.

Monitorato assiduamente da una serie di satelliti, tale iceberg impressiona tutti noi con le sue misure. Il peso è di oltre 800 miliardi di tonnellate, lo spessore del ghiaccio è di circa 200 metri (di cui 30 sopra il livello dell’acqua – vedi foto) e risulta addirittura più grande della regione Liguria raggiungendo un’estensione pari a 5.800 chilometri quadrati.

Per la verità, l’iceberg B-15, sgretolatosi in questi ultimi anni e staccatosi dalla Barriera di Ross nell’anno 2000, era ancora più esteso con i suoi 11.000 chilometri quadrati di superficie.

Ora ci si chiede se A-68 possa continuare a conservare nel tempo questa incredibile massa di ghiaccio o se, per contro, venga ridimensionato dalle alte onde oceaniche che continueranno ad infrangersi contro di esso. In effetti, alcune foto satellitari mettono in evidenza che A-68 inizi a subire piccole frammentazioni, generando una serie di “isolotti” di ghiaccio di estensione molto limitata.

In ogni caso, A-68 potrebbe costituire un pericolo per la navigazione (malgrado i ripetuti controlli dal cielo), anche se le navi che si inoltrano in questo gelido tratto d’oceano sono decisamente poche.

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