NUOVE REGOLE RIGUARDANTI GLI ANIMALI

di Carlo Radollovich

Lunedì 3 febbraio, a Palazzo Marino, si voteranno in Consiglio diverse misure relative a precisi comportamenti che si dovranno osservare in tema di animali. Iniziamo con le norme che riguardano i piccioni. Spesso questi volatili si presentano in sovrannumero, invadendo molti quartieri della nostra città. Viene pertanto confermato il divieto di “pasturare” i piccioni (questo verbo appartiene ai pescatori), donando loro granaglie o comunque becchime in generale. Importante: tale divieto non riguarderà soltanto i luoghi del centro (Duomo compreso, ovviamente), ma si estenderà all’intera città. Si ritiene che il loro numero possa diminuire drasticamente.

Cani, ma anche gatti, potranno essere portati con sé dai dipendenti comunali sul posto di lavoro, salvo contrarietà espressamente evidenziate dai colleghi. Ovviamente, si dovrà attestare che gli animali siano in buona salute. A proposito di cani, la museruola non sarà più obbligatoria per le razze ritenute pericolose. Ne citiamo alcune: vedi il dogo argentino, i pittbull, i cani lupo, i rottweiler. Tuttavia, i proprietari dovranno seguire un corso particolare di tre giorni per poi ottenere uno speciale patentino. Provvedimento valido? Sono in molti coloro che lo contestano sin da ora.

E che dire delle carrozze su cui potranno viaggiare solo proprietari di cani con i loro animali tenuti al guinzaglio? Vanno rispettati i viaggiatori che si sentono a disagio in presenza di cani, è vero, ma ci si augura che tale speciale “promozione” possa essere non considerata durante le affollate ore di punta. L’ultimo rilievo riguardante gli amici dell’uomo, è relativo al divieto di fare uso del collare a strozzo. Saranno però consentite alcune eccezioni per possibili necessità, peraltro non meglio precisate. Va in ogni caso riconosciuto che il collare a strozzo può causare all’animale problemi di respirazione (vedi foto).

Infine, sul territorio urbano non sarà consentito ai circhi di rizzare tende con al seguito animali che comprendano, tra l’altro, elefanti, orsi, leoni e tigri. Ci si chiede anzitutto dove poter reperire spazi con facilità per i necessari attendamenti. Se anche i Comuni limitrofi adottassero l’identico regolamento, dove potranno accamparsi i circhi, tanto amati dai nostri bambini?

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