Chi ricorda il “Millennium bug”?

di Antonio Barbalinardo

Sono trascorsi vent’anni dall’inizio dell’anno 2000, tutti aspettavamo la fine dell’anno 1999 e l’arrivo del nuovo anno con ansia. Allora, l’attesa del nuovo anno fu un momento particolare enfatizzato dalla gente comune e dai media e molti ipotizzavano una possibile catastrofe mondiale, mentre i matematici, i fisici e i tecnici del settore informatico studiavano su proiezioni e simulazioni matematiche gli eventuali effetti informatici dovuti dal passaggio al terzo millennio.

La maggioranza dei media concentrò l’attenzione alla fine dell’anno 1999 e al passaggio al terzo millennio definito “Millennium bug”, momento che oggi poche persone ricordano, allora lo vissi con ansia e preoccupazione nell’ambito del mio impegno lavorativo.

Che cosa significa “Millennium bug”? La traduzione letterale è “mettere sotto controllo il passaggio del millennio”, l’aggettivo “bug” in informatica significa errore di programma, difetto o imperfezione. Le preoccupazioni di tale passaggio riguardavano gli effetti che potevano esserci sui sistemi computerizzati; si temeva che gli stessi potessero fermarsi o non dare la lettura corretta dei dati e forse il sistema non era in grado di riconoscere lo scatto numerico del nuovo anno e creare un probabile black-out informatico.

Particolare di una Sala Controllo, fine anni '90.
Particolare di una Sala Controllo, fine anni ’90.
04 Posto comando Sala Controllo, inizi 2000.
Posto comando Sala Controllo, inizi 2000

Pertanto durante l’anno 1999, le diverse società che utilizzavano i sistemi informatici, con simulazioni matematiche e prove dei propri sistemi operativi studiarono il passaggio dell’ora 23,59 del 1999 in particolare sul numero 99 dell’anno in corso e del successivo avanzamento all’ora 00.00 del 2000. Allora i computer erano di tecnologia anni sessanta, avevano la logica di riconoscimento solo su due cifre finali, esempio 60, 70, 80 e di seguito fino al numero 99, corrispondente così all’anno 1999, si temeva che il sistema non riconoscesse l’anno 2000 poiché leggeva solo le ultime due cifre e non era in grado di riconoscere le cifre 00 e si pensò a possibili disservizi dovuti alla non corretta lettura del sistema di controllo operativo.

Per ovviare a questa imprevedibile situazione, lo Stato Italiano, cosi come anche gli Stati Europei e gli altri Stati si organizzarono al fine di poter gestire al meglio il cosiddetto “Millennium bug”, e ogni Stato costituì un comitato tecnico scientifico per prevenire l’evento stesso. In Italia, allora il presidente del Consiglio dei Ministri onorevole Massimo D’Alema, costituì il “Comitato Anno 2000”, che controllò l’evento stesso. Al Comitato collaborarono le maggiori società pubbliche e private italiane come l’Eni, l’Enel, la Ferrovia dello Stato, la Telecom e altre Società, gli stessi Ministeri, le Regioni e i grandi Comuni.

Durante la giornata del 31 dicembre 1999, le emittenti televisive evidenziarono l’attesa del passaggio del “Millennium bug”, i cronisti analizzarono l’evento intervistando tecnici, professori del settore informatici e responsabili delle unità strategiche scientifiche. Furono messe in stato d’emergenza anche le sedi operative delle Forze dell’Ordine e Militari, nazionali e mondiali.

Con questo clima, in attesa della notte di fine anno e millennio, mentre molte persone si preparavano a festeggiare, tante altre persone invece erano in stato di pronto intervento.

Il caso ha voluto che quella notte quale Capoturno della Centrale di Cogenerazione a San Donato Milanese dell’allora SIECO, società del Gruppo ENI, fossi io il titolare della gestione del turno, nonostante l’ansia e la preoccupazione che mi procurava l’attesa, affrontai il turno di lavoro affidandomi alla mia professionalità e all’aiuto di Gesù.

Panoramica Sala Controllo 2
Panoramica Sala Controllo 2

Circa la mia esperienza di quel momento, la sera arrivato al lavoro, dopo lo scambio dei saluti e delle formali consegne impiantistiche da parte del collega Capoturno uscente, iniziò il mio turno di lavoro. Diedi le opportune disposizioni operative ai colleghi di eseguire il giro di controllo sugli impianti esterni alla Centrale ovvero verificare che tutto fosse regolare e ritornare in Sala Controllo prima della mezzanotte. Così poco prima della mezzanotte, finito il mio consueto giro di verifiche operative nella Sala Calcolatore e sui rispettivi quadri sinottici, dopo mi disposi in Sala Controllo davanti ai monitor seguendo quanti erano gli impianti riportati sui diversi monitor, ne seguivo in particolare uno. I miei occhi erano quasi fissi sull’angolo in alto del monitor, lì dove il numeratore dell’orologio scorreva. Scattò la mezzanotte, il numeratore segnò il tempo 00.00, restai fisso con lo sguardo nel seguire l’avanzare del numeratore. Ad alta voce, chiesi ai colleghi, presso i locali adiacenti se tutto fosse regolare, da entrambi la risposta fu sì, rimasi in attesa che partisse la stampante dei riepiloghi giornalieri e mensili, tutto sembrava regolare. Mandai i collaboratori sugli impianti esterni a verificare la regolarità d’esercizio con il riporto sia dell’ora corretta sulle diverse apparecchiature sia tecnica degli impianti. I colleghi, via radio mi comunicarono che tutto era regolare, verificai ancora il procedere delle stampanti e delle diverse altre apparecchiature che riportassero l’orario e la corretta data. Nella Sala Calcolatore il sistema operativo procedeva regolarmente così come tutte le periferiche impiantistiche interne ed esterne funzionavano bene, verificai ancora una volta l’avanzare dell’ora dei diversi orologi e su altri organi nei pressi della Sala Controllo. Tutto era regolare, non si evidenziavano anomalie o allarmi, feci il segno della Croce, ringraziai Gesù che tutto era andato bene.

 Rientrarono i colleghi dal giro esterno della Centrale, ci abbracciammo e ci scambiammo gli auguri del nuovo anno 2000, contenti che tutto fosse regolare ed eravamo così più tranquilli.

Iniziarono ad arrivare le diverse telefonate dai vari responsabili esterni per sapere com’era andato lo svolgere del servizio, a tutti riferii la regolarità d’esercizio, anch’io feci altre telefonate ai referenti a Firenze e a Roma nel comunicare la regolarità del corretto funzionamento del nostro Sistema Operativo Computerizzato. Va riferito che il tutto non era stato affidato al caso per avere tale risultato positivo del nostro impianto e del Sistema Operativo, ma nel corso dei mesi precedenti erano state svolte prove e simulazioni al fine di avere il corretto funzionamento dell’insieme dei nostri Sistemi Operativi Centralizzati.

Ecco quanto è stata la mia notte del 31 dicembre 1999 del “Millennium bug”, esperienza lavorativa vissuta allora con ansia e preoccupazione, ma unica, oggi dopo vent’anni ricordo ancora istante per istante quanto fu quel momento di passaggio all’anno 2000, evento oggi riferito così che potrebbe sembrare un puro racconto, ma assicuro che viverlo fu molto diverso.

 

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