QUESTI NOSTRI INSEPARABILI AMICI: I CANI

di Carlo Radollovich

Amiamo molto i nostri cani, per la dolce compagnia che svolgono accanto a noi, per la loro tenerezza e anche per la loro fedeltà. Peccato che alcuni proprietari (per fortuna soltanto alcuni) di questi simpatici animali, non raccolgano da terra le relative deiezioni durante le necessarie passeggiate diurne e notturne.

E quando usciamo di casa la mattina, ancora un po’ assonnati, dobbiamo trasformarci, nei casi più sfortunati, in autentici slalomisti per poterle opportunamente evitare.

Aggiungiamo tuttavia anche circostanze davvero estreme. Ad esempio, le autorità di Thiene (Vicenza) obbligano i possessori di cani a munirsi di una bottiglietta d’acqua da gettare sulla pipì dei loro beneamati. Una grossolana esagerazione! Basterebbe soltanto una semplice ed elementare raccomandazione: fare ricorso, in ogni “circostanza canina”, alla normale buona educazione.

Ma lasciamo da parte certe strane osservanze per dare un’occhiata a certe nuove norme, riguardanti i cani, che entreranno in vigore quanto prima nella nostra città, probabilmente nel corso del prossimo mese di gennaio, dopo approvazione di alcuni emendamenti comunali.

1) Anche per le razze ritenute più aggressive, non occorrerà più, ovviamente nelle apposite aree cani, applicare la fastidiosa museruola.

2) Al fine di garantire ai nostri animali quel rispetto e anche quella tutela che si meritano, in mancanza della quale potrebbe essere arrecata una vera e propria sofferenza, sarà vietato l’uso del collare “a strozzo”. Per contro, si dovrà fare uso di una sorta di “gilet”, ossia una speciale pettorina che viene inserita attorno al busto.

3) Per i dipendenti del Comune di Milano sarà possibile portare con se’ il proprio cane in ufficio, con il rispetto delle regole più ovvie e soltanto a seguito del parere favorevole espresso dai colleghi.

In ogni caso, è sempre carino circondarci dell’affetto dei nostri cani, avendo la sola accortezza nel renderci conto che essi non possano nuocere mai, ne’ ai vicini, ne’ al nostro prossimo in generale.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *