L’AREA C E L’INGRESSO PER SERVIZI D’EMERGENZA

di Carlo Radollovich

Sappiamo che l’Area C delimita la zona a traffico delimitato relativa alla cerchia dei Navigli ed è attiva, con risultati che potremmo dire soddisfacenti, dal 2012, anno in cui cessò di esistere la gemella Ecopass.

Siamo pure a conoscenza che, per l’ingresso in Area C, esistono speciali deroghe che riguardano in buona misura gli artigiani. Infatti, quando un fabbro, un idraulico oppure un elettricista devono intervenire tempestivamente per riparare un guasto, possono bypassare la fascia di divieto, ossia l’orario 8 – 10, in vigore per i veicoli commerciali.

Le autorità comunali avevano tuttavia rilevato che tali eccezioni, nel lasso di tempo pari a due anni circa, contribuivano a superare abbondantemente, e in modo quasi inaspettato, i centomila ingressi. Di qui la necessità di rivedere il regolamento, forse troppo generoso, per cercare di contenere le entrate in Area C. E’ stato infatti stabilito che, dal primo gennaio sino a fine settembre 2020, i veicoli in questione potranno varcare le delimitazioni di Area C, dalle 8 alle 10, soltanto cinquanta volte.

In effetti, si sono verificati casi che potremmo definire veramente bizzarri, come quel fabbro che ha dovuto intervenire per riparazioni sullo stesso cancello per ben cinque volte oppure altri artigiani che non dovevano affatto accorrere velocemente per ovviare ad una emergenza. In sostanza si è voluto frenare energicamente quei troppo facili e ingiustificabili ingressi che potremmo definire “birichini”.

E’ comunque chiaro che insistere sul divieto di ingresso tra le 8 e le 10 ha fornito al Comune la possibilità di contribuire a decongestionare ill traffico.

Le categorie interessate sono già state contattate da Palazzo Marino, sottolineando quanto previsto dal nuovo regolamento più sopra accennato. E’ altresì importante rimarcare che per i mezzi elettrici e per quelli ibridi (N1,N2, N3), sempre dalle 8 alle 10, non sarà necessaria una richiesta di deroga poiché tali veicoli saranno direttamente identificati dalle telecamere in servizio.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *