UNA “GREEN LINE” PARTENDO DA VIA GIOIA

di Carlo Radollovich

Porta Nuova ha innestato la quinta marcia (o forse sta imprimendo una velocità di trasformazione ancora più spinta) e, se tutto verrà attuato secondo le più recenti previsioni, darà vita ad una prodigiosa e suggestiva linea verde che, iniziando da via Melchiorre Gioia, correrà per circa dieci chilometri sino a raggiungere, proseguendo verso Nord Ovest, la ex area Expo.

Ma non è tutto. In questo straordinario percorso saranno prese in considerazione anche certe aree per le quali è già previsto un invidiabile inserimento riqualificativo e cioè lo Scalo Farini, la Bovisa e pure la zona di via Stephenson.

Esiste pure un’ulteriore novità riguardante il “Pirellino” di via Gioia, acquistato a marzo da una società di Investiment e Asset Management (la Coimma Sgr) e pagato proprio in questi giorni al Comune di Milano versando la consistente somma di 195 milioni di euro circa. Di questo edificio si parla infatti di una sua eventuale demolizione (parziale o totale) con la finalità di offrire ai cittadini un’oasi ancora più verde nel contesto della progettata “green line”. E a farne le spese (si fa per dire) sarebbe anche quella sorta di corridoio in cemento che sovrasta e che attraversa quasi sospesa la via Gioia.

La speciale Commissione del paesaggio ha già dato il necessario consenso, considerando pure la creazione della Torre “Gioia 22″ (situata appunto nella via omonima al civico 22 – vedi foto), torre che raggiungerà i ventisei piani e che dovrebbe essere ultimata entro la fine del 2020. E altre due costruzioni di spicco saranno erette sull’area di Gioia 20 entro un paio d’anni circa.

Insomma, la nostra Milano, attualmente classificabile tra le più belle città d’Italia, apparirà presto ancora più incantevole, quasi magica, incorniciata da un sontuoso quadro verde più presente e gradevole per tutti noi, che forse riuscirà a farci dimenticare lo smog e la pesante aria spesso inquinata.

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