MONZA: SI STA RIDISEGNANDO VILLA REALE E IL SUO PARCO

di Carlo Radollovich

Anche noi milanesi abbiamo da sempre apprezzato e ammirato questo imponente palazzo attorniato da un parco molto esteso. Progettato secondo lo stile neoclassico e fatto costruire da Maria Teresa d’Austria affidando l’incarico al ben noto architetto Giuseppe Piermarini nel 1777, venne inaugurato soltanto tre anni dopo.

Successivamente fu residenza di Eugenio Beauharnais, viceré dell’appena costituito Regno d’Italia Napoleonico, e poi proprietà dei Savoia sino al 1934, anno in cui Vittorio Emanuele III decise di fare una donazione ai Comuni di Monza e Milano, facendo tuttavia chiudere una parte della villa in cui il padre Umberto I aveva vissuto, prima di essere ucciso (1900) da un anarchico.

Ora, questa magnifica villa acquisterà senza dubbio maggiore valore e prestigio grazie ad un vero e proprio rilancio assieme al suo meraviglioso parco, un rilancio che saprà sicuramente attrarre un numero sempre più consistente di turisti. Si pensi che, nel corso di un anno, essi accorrono qui in centinaia di migliaia e, dopo l’effettuazione della visita, esternano quasi sempre i loro più vivi complimenti.

Alcune proposte relative a future innovazioni sono già state avanzate e cinque di queste sono state premiate dall’architetto e urbanista Stefano Boeri. Si mira in sostanza a dare corpo ad un “masterplan”, ossia ad una vera e propria pianificazione programmata in loco, impiegando tutti gli strumenti operativi che si ritengono necessari e inserendo specifici lavori per la realizzazione desiderata.

Si provvederà in ogni caso a lanciare un bando entro brevissimo tempo e chi sarà designato potrà contare su una somma assai interessante che supererà i 50 milioni di euro. Si ritiene che il vincitore potrà essere operativo a tutti gli effetti entro il primo semestre del 2020. Ma quali realtà potranno essere prese in considerazione ? Ad esempio, tra le proposte premiate, esiste quella di allestire un museo oppure creare uffici in una determinata ala del palazzo. E non si esclude nemmeno la realizzazione di un set cinematografico, ambiente particolare che interesserà registi, attori e tecnici di ripresa.

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