UN NINFEO IN VIA DELLA GUASTALLA

di Carlo Radollovich

I Giardini della Guastalla rappresentano una riposante oasi di verde (oltre 10 mila metri quadrati di estensione) situata di fronte all’Università Statale e affacciata sulla via Francesco Sforza. Vengono giustamente considerati tra i più antichi giardini pubblici della nostra città. Ospitano tra l’altro una pregevole vasca seicentesca in stile barocco nonché un tempietto neoclassico realizzato dal Cagnola. Ricca la presenza di piante, tra cui vetusti faggi, aceri, tigli e magnolie.

Approfittiamo di questo richiamo ecologico milanese (fra tanto inquinamento vogliamo bearci per alcuni minuti in questo parco) con la finalità di segnalare ai nostri lettori che, proprio in via della Guastalla, al civico 15, è visibile un antico ingresso del tutto speciale e insolito che ci introduce in un palazzo decisamente moderno.

Osserviamo anzitutto un portale in stile Manieristico che ci sorprende non poco per effetto della raffigurazione di due fauni che fungono da colonne per sostenere l’architrave. Accanto a loro notiamo le sembianze di due figure, un uomo e una donna, che impersonano probabilmente Adamo ed Eva, nonché due bambini posti a cavallo di creature non ben definite.

Sono presenti iscrizioni latine che si riferiscono ad un preciso tema: quello dell’acqua. Si suppone pertanto che possa trattarsi di un antico ninfeo, forse connesso con una fontana seicentesca. Va detto che in epoca greco-romana i ninfei rappresentavano luoghi d’acqua dedicati ad una ninfa (da qui il nome), quasi sempre arricchiti da statue, ma anche da mosaici.

I ninfei tornarono di moda nel Rinascimento, ma soprattutto nel Settecento, quando venivano abbelliti da curiosi giochi d’acqua con il contorno di godibili cascatelle. Uno dei più interessanti ninfei lombardi è senz’altro quello situato nel parco di Villa Visconti Borromeo Litta in località Lainate.

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