L’AEROPORTO DI LINATE E LA MUSICA

di Carlo Radollovich

Di Lorenzo Jovanotti conosciamo tutto o quasi. Cantautore, rapper e anche disc jockey, ha saputo incantare con la sua arte canora, a volte un po’ gigiona, le platee di mezzo mondo. Da quando egli è stato lanciato da Claudio Cecchetto nei lontani anni Ottanta, è riuscito ad imporsi con apparente facilità conquistando centinaia di successi e riscuotendo applausi più che convinti.

Ora sta per aggiungere al suo già ricco carnet un’ulteriore, importante affermazione. Infatti, sabato 21 settembre, dalle prime ore del pomeriggio sino a tarda notte, una marea di gente gli tributerà l’ennesimo apprezzamento in occasione del Jova Beach Party all’interno dell’aeroporto di Linate. Si calcola che i presenti, pronti ad assistere alle sue esibizioni canore, non saranno meno di centomila e saranno lieti di inneggiare al suo ultimo tour estivo.

Ma come si potrà gestire l’afflusso di tanti fan? Molto semplice. Si chiuderà al traffico viale Forlanini (con opportune deviazioni verso via Mecenate e viale Ungheria) e gli instancabili appassionati, dotati verosimilmente di calzature assai leggere e morbide, dovranno sorbirsi una salutare camminata di quattro chilometri oltre ad altrettanti quattro per il ritorno.

Per la verità, alcuni automobilisti riusciranno a raggiungere i parcheggi autorizzati, ma solo coloro che avranno acquistato il biglietto per poter raggiungere i varchi prestabiliti con accesso da via Corelli o dalla rotonda della Rivoltana Est. Ma il suggerimento (o la preghiera) è chiaramente uno soltanto: lasciare a casa la macchina.

Verranno comunque potenziate le linee del tram 27 e del bus 73. Quest’ultimo arresterà la propria corsa in piazza Ovidio.

Già sin d’ora è possibile immaginare quali ingorghi di traffico si verificheranno e anche il sindaco Giuseppe Sala, che ha confermato la propria presenza alla manifestazione canora, dovrà fare i conti con la confusione che si creerà. Che abbia deciso pure lui di farsi a piedi i quattro chilometri lungo il viale Forlanini? Ce lo faremo raccontare…

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