UNA BREVE GITA SUIl’ACQUA DEI NAVIGLI

di Carlo Radollovich

Anzitutto un conciso riassunto relativo ai principali corsi d’acqua, ancora aperti e navigabili, che incontriamo attorno alla nostra città: il Naviglio Grande (che scorre da Turbigo a Milano), la Martesana (da Trezzo d’Adda sino a Milano), il Naviglio Bereguardo (da Abbiategrasso a Bereguardo) e infine il Naviglio Pavese (da Pavia a Milano).

Sopravvivono, ma solo come “reperti archeologici”, alcune conche che costituivano parte integrante della navigazione sui Navigli. Citiamo la conca di Viarenna (in via Conca del Naviglio), la conca delle Gabelle (in via San Marco) e la conca Fallata (in via della Chiesa Rossa).

Ma ecco il programma di una gita sull’acqua, di circa un’ora, effettuabile sul tratto urbano del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese partendo dalla Darsena. Questa piccola “avventura” sui Navigli offre ai turisti la possibilità di riandare con la memoria storica in luoghi ove il via vai di numerosi barconi e chiatte rifletteva il nutrito trasporto di migliaia di beni necessari per la vita della vecchia Milano.

Lasciando la Darsena si potrà ammirare il Vicolo dei Lavandai lungo l’Alzaia Naviglio Grande, ove sino alla metà degli anni Cinquanta molte delle nostre nonne lavavano e sciacquavano i panni sul cosiddetto “brellin” di legno, una sorta di cassetta sulla quale le donne appoggiavano le ginocchia. Successivamente ci apparirà la chiesetta di San Cristoforo, vero gioiello del XIV secolo. Da qui molti personaggi, nei secoli scorsi, raggiungevano Milano utilizzando la via d’acqua.

Poi si farà ritorno transitando sotto il ponte dello “Scodellino”, ossia il punto in cui il Naviglio Grande si immette nella Darsena. Tale denominazione risale all’Ottocento, quando i conducenti di barconi, che trasportavano sabbia e altri materiali, erano soliti sostare presso l’Osteria del Ponte per gustare, specialmente durante la stagione fredda, una scodella di minestra ben calda.

In seguito ci si avvierà verso la ben nota chiusa della “Conchetta” sul Naviglio Pavese, ristrutturata di recente, ove è possibile assistere ad una simulazione del funzionamento della conca stessa. Da ultimo è previsto il nostro ritorno in Darsena, forse alquanto arricchiti, non solo a livello storico, per aver osservato con attenzione le molte bellezze della nostra Milano.

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