Un pensiero su Antonio Iosa presidente della Fondazione Carlo Perini

di Antonio Barbalinardo

Giovedì 29 agosto scorso presso il centro di riabilitazione di Zinconia si è spento Antonio Iosa presidente del circolo Culturale Carlo Perini, oggi Fondazione.

Per presentare la figura di Antonio Iosa, si potrebbero riempire pagine, ma bisogna essere sintetici, pertanto riporterò alcuni riferimenti di questa particolare persona, dico una persona e non un personaggio poiché Antonio Iosa pur essendo diventato molto noto è sempre rimasto umile e disponibile per tutti per quanto ha fatto nel suo percorso di vita milanese e non.

A.Iosa presso la sala Alessi nel 2017 per il 55° della Fondazione C.Perini
A.Iosa presso la sala Alessi nel 2017 per il 55° della Fondazione C.Perini

Parlare di Antonio Iosa mi crea un po’ di tensione ed emozione perché per me è stato una persona particolare che ha contribuito al mio percorso culturale iniziando a collaborare con lui a metà degli anni ’80 prima come simpatizzante del Circolo Culturale Perini, dopo come Segretario generale e in ultimo, quando il Circolo è diventato Fondazione, ne sono diventato Vicepresidente.

Chi era Antonio Iosa e cosa ha fatto nel suo percorso di vita sociale culturale?

Antonio Iosa è nato a Casalnuovo Monterotaro in provincia di Foggia l’11 febbraio 1933, nel 1951 venne a vivere a Milano dove vivendo prima in diversi luoghi della città, dopo ha vissuto a Quarto Oggiaro e in seguito si è trasferito nella sua nuova abitazione nei pressi dell’allora Parco di Campo dei Fiori oggi Parco Giovanni Testori nei pressi di via Mac Mahon.

La storia di Antonio Iosa inizia a Quarto Oggiaro agli inizi degli anni ’60 quando nel 1962 avviò il circolo Culturale Carlo Perini nei locali degli scantinati di via Pascarella, 29 per dopo trasferire le attività culturali e sociali nei locali dell’ex Centro sociale di via Val Trompia 45/a fino al 2006 e successivamente presso il Centro comunale di via Aldini 72 nel 2006, quando l’allora Circolo dal 2003 si era già trasformato in Fondazione Carlo Perini.

A.Iosa presso l'auditorium della scuola media di via Sapri 2
A.Iosa presso l’auditorium della scuola media di via Sapri 2

Antonio Iosa da subito, quando ha iniziato la sua quotidianità di vita a Quarto Oggiaro sentiva e si rendeva conto che lì non si poteva stare solo a guardare o aspettare che per migliorale la vita in quelli che erano i quartieri periferici della città. Così insieme ad altri amici del territorio  diede inizio a quell’avventura che poi l’ha visto si protagonista perché lui era riuscito a portare la cultura nelle periferie e in particolare a Quarto Oggiaro, abitato da immigrati provenienti dal mezzogiorno d’Italia e dal Veneto, persone trasferitesi a Milano in cerca di lavoro e benessere. Allora Quarto Oggiaro e Vialba furono definite “Bronx o Barbon City” in un articolo dal giornalista Giorgio Bocca. Ma Antonio Iosa con molto coraggio, pazienza e anche caparbietà da buon meridionale qual era nonostante tutto riusciva a organizzare dibattiti con personalità di rilievo della cultura, dell’arte, del sindacato, della chiesa, della politica, così da animare e sollecitare la coscienza dei lavoratori della periferia di Quarto Oggiaro e milanese. Tanto da crearsi

A.Iosa presso la biblioteca della Fondazione C.Perini - anno 2014
A.Iosa presso la biblioteca della Fondazione C.Perini – anno 2014

anche inimicizie cosi negli anni settanta il suo circolo subì un assalto da parte di estremisti di destra, che gli devastarono la sede sociale. Invece Il 1° aprile del 1980 in un dibattito pubblico presso la sede dell’allora Democrazia Cristiana di via Mottarone, 5, fu riconosciuto dai brigatisti rossi e fu gambizzato insieme ad altri tre dirigenti della D.C lì presenti. Moltissime sono state le personalità che hanno partecipato agli incontri ed eventi che Antonio Iosa ha organizzato nel suo impegno culturale e di promozione sociale che ha vissuto anche con la sofferenza che le provocava la gambizzazione del 1980 e che nel corso degli anni ha dovuto subire oltre 34 interventi a seguito di tale gambizzazione.

Molti sono i fatti della storia di Antonio Iosa che si potrebbero descrivere, oggi non ci sono altre parole da aggiungere per esprimere la sua caratura e la sua personalità per quello che è stato il suo straordinario impegno culturale, civile e sociale che ha portato avanti con coraggio, forza e tenacia  per

A.Iosa presidente segretario della AIVITER - anno 2016
A.Iosa presidente segretario della AIVITER – anno 2016

quasi sessant’anni, fino agli ultimi giorni nonostante la sua malattia. Dire Circolo culturale Perini o Fondazione Perini per tutti noi oggi è identificare Antonio Iosa, questo è il patrimonio culturale che lui ci ha lasciato, patrimonio fatto di ricerche culturali, di ricerche ambientali del territorio e urbanistiche che hanno lasciato il segno poiché, dopo il tutto ha portato agli interventi di riqualificazione del territorio, vedi il recupero della Villa Scheibler, promozione avviata dal Circolo Perini agli inizi degli anni ’80 e dopo oltre vent’anni ha visto l’apertura al pubblico, al territorio e alla città. Antonio Iosa quale vittima del terrorismo, ricopriva anche  la carica di Referente regionale Responsabile di AIVITER l’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo.

È possibile portare un ultimo saluto ad Antonio Iosa presso la Casa Funeraria San Siro in via Amantea, 3 Baggio-Milano fino a domenica, mentre lunedì 2 settembre la bara sarà trasferita presso la Camera Ardente che verrà allestita presso la Casa della Memoria di via Federico Confalonieri, 14, zona Isola, dalle ore 9,00 alle ore 18,00.

I funerali si svolgeranno  martedì 3 settembre presso la Chiesa di San Fedele in Piazza San Fedele, 4 alle ore 11,00 adiacente a Palazzo Marino.

Grazie Antonio per quanto hai fatto e ci hai donato.

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