MM: LE MISURE ANTI-VIBRAZIONE NELLE CASE

di Carlo Radollovich

La stampa cittadina si era già occupata del fenomeno nel recente passato. Ora, si verificano nuove, vibranti proteste da parte dei milanesi per le continue scosse provocate negli appartamenti a seguito del passaggio dei treni della metropolitana (vedi foto).

Scatta ovviamente una sorta di “allarme” che induce l’Atm a lanciare un preciso avviso ai macchinisti, pregandoli di transitare alla velocità massima di 30 chilometri orari nel tratto che congiunge Loreto a Caiazzo.

Ma anche coloro che risiedono nelle abitazioni presso Cadorna, Conciliazione, Pagano e Piola lamentano vibrazioni e rumori. In ogni caso, Atm e MM sono già da tempo al lavoro per cercare di risolvere il fastidioso problema.

Si è nel frattempo accertato che esiste una connessione tra Linea Verde e Linea Rossa nei pressi di Loreto: l’acqua proveniente dalla falda incide non poco, tanto che la stessa è riscontrabile non solo sul terreno, ma anche sulle pareti. Le prossime misurazioni ci diranno se il previsto rallentamento dei treni si sarà dimostrato efficace.

E a proposito di falda d’acqua va menzionato che, quando a Milano le industrie erano molto più numerose, il livello della falda stessa scendeva notevolmente per i notevoli consumi. Ma quando parecchie industrie lasciarono la città, l’acqua torno’ gradualmente a salire creando difficoltà non solo a certi box, bensì anche alla metropolitana. Si ritiene pertanto che questa “altalena” creerebbe non pochi scompensi all’interno delle gallerie.

Al di là del rallentamento dei treni già inserito, da una quindicina di giorni si sta operando con uno speciale treno che si occupa della lisciatura dei binari. In sostanza, la superficie di contatto con le ruote dei treni dovrebbe modificarsi a vantaggio dei cittadini che continuano a lamentarsi giustificatamente.

In questo momento la risoluzione dei vari problemi è ancora aperta, ma una commissione appositamente insediata a Palazzo Marino si ripropone di rifare il punto della situazione quanto prima possibile.

Ci mettiamo nei panni di coloro che, rientrando a casa dal lavoro, non riescono a riposare tranquillamente a seguito dei disturbi provocati dai treni delle MM. Riusciranno i nostri tecnici, soprattutto presto, a garantire loro sonni tranquilli?

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