Sei chilometri da reinventare (da San Babila a via Padova)

di Carlo Radollovich

Si tratta di un progetto che, se realizzato, sicuramente allieterà gli abitanti che risiedono tra piazza San Babila e via Padova. Essi avrebbero la possibilità di veder rifiorire alcune zone sin qui poco verdi e forse anche poco ecologiche.

Si assisterebbe alla nascita di un’ampio “giardino” con la piantumazione di numerosi alberi, maggiori spazi dedicati ai pedoni, piste ciclabili e una circolazione di mezzi abbastanza ridotta.

Il primo tratto, che coinvolgerebbe Corso Venezia, dovrebbe essere terminato, salvo imprevisti, entro il 2021: si allargheranno i marciapiedi per una camminata più agevole, si realizzerà un’ampia area cani, prenderà corpo il nuovo museo Etrusco e vi sarà la riconversione in hotel dell’ex seminario arcivescovile.

Proseguendo verso piazza Oberdan, si osserverà qui la nascita di un centro per la cultura digitale, mentre in piazza Lavater si concretizzerà una riqualificazione già in corso e la via Benedetto Marcello sarà al centro di una risistemazione del “parterre”. Ma non è finita qui. L’ex cinema Astor, da anni dimenticato e bisognoso di un valido restauro, vivrà una seconda esistenza a seguito dell’inserimento di attività commerciali.

Sono previsti ulteriori “aggiornamenti” nei quartieri situati in centro, ma anche la periferia non sarà dimenticata. Ad esempio, via Padova rinascerà grazie alla presenza di molti alberi, i marciapiedi verranno opportunamente allargati e l’area posta davanti alla chiesa di San Giovanni Crisostomo verrà completamente riqualificata.

Ciò che si vedrà purtroppo rimandata nel tempo è la risistemazione relativa a piazza Loreto (si prevedono realizzazioni che si prolungheranno sino al 2030). Vedi rendering.

Chi la immagina immersa in una grande area pedonale, chi la vorrebbe racchiudere in un parco, chi non dimentica l’area giochi per bambini e ragazzi.

Insomma, se il progetto potrà essere concretizzato nella sua globalità, si verificheranno sicuramente positività per buona parte dei cittadini residenti.

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