Intervista a Daniela Reho, UDC

di Ugo Perugini

 
Nata a Milano 36 anni fa, ma di origini sarde e pugliesi, Daniela Reho, si sente molto legata alla sua città. Dopo la laurea in giurisprudenza e un Master all’università Bocconi, ha svolto attività di avvocato ed è da più di dieci anni funzionario nella pubblica amministrazione. Attualmente, la sua posizione politica la vede schierata con l’UDC.

Lei è passata da Forza Italia all’UDC come motiva questa sua decisione?
Io mi considero da sempre democristiana. Forza Italia è stato un partito “contenitore” che ha ospitato anche molti esponenti dell’ex Democrazia Cristiana. Oggi, credo di essere meglio rappresentata dall’UDC. Per questo ho deciso di scegliere questa strada. La mia posizione è comunque sempre quella di centro-destra.
Cosa ne pensa di Berlusconi che si ripresenta alle Europee?
Credo che la sua presenza sia ancora importante e possa dare un contributo significativo. Abbiamo un gran bisogno di popolarismo non di populismo!
E la sua posizione nei confronti della Lega qual è?
Finché la Lega rispetta l’accordo di coalizione con Forza Italia non ho nulla da ridire. In seguito, con l’accordo di governo con il Movimento Cinque Stelle, la Lega ha assunto posizioni lontane dagli obiettivi che si era fissato il centro destra unito.
Come giudica l’operato fin qui del governo giallo verde?
Il mio giudizio è negativo a parte la posizione ferma sulla situazione dei migranti per il resto non considero valide le misure attuate dal governo.
La recente ripresina economica di cui si è parlato può tranquillizzarci?
Assolutamente no. Anche la stessa Commissione europea sostiene che sia una falsa ripresa e che occorrano interventi ben più importanti e decisivi per far fronte all’attuale crisi.
In questi giorni un po’ dovunque nel nostro Paese sono riemersi problemi di corruzione. Qual è il suo parere?
Credo che chi commette reati debba essere perseguito, indipendentemente dal fatto che sia o meno un politico. E’ ovvio, però, che i politici, per la loro posizione di responsabilità e per il potere istituzionale che è stato loro affidato, devono essere molto più attenti e comportarsi sempre in modo corretto e lineare, evitando anche che emergano dubbi sul loro operato.  
 
Della flat tax al 15% cosa ne pensa Daniela Reho? Si farà?
Credo proprio che non riusciranno a realizzarla. La riduzione delle tasse è un’operazione giusta e condivisibile, ma una riforma del genere non mi sembra al momento possibile.

 

 

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