Intervista a Enrico Marcora. Lista “Noi, Milano”

di Ugo Perugini –

Enrico Marcora è Consigliere comunale nella Lista “Noi, Milano” che ha appoggiato l’elezione a Sindaco di Beppe Sala.

Organizza da anni la manifestazione “Giovani di sana e robusta costituzione”, che è un corso, giunto alla sua undicesima edizione, che ha l’obiettivo di far conoscere la Costituzione italiana, cioè la legge fondamentale del nostro Stato, ai giovani, con interventi di relatori su temi storici, giuridici e istituzionali, sopperendo alla richiesta di educazione civica che spesso la scuola non riesce a soddisfare.

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Un momento della cerimonia di apertura del corso “Giovani di sana e robusta Costituzione”

Al dottor Marcora abbiamo rivolto alcune domande.

L’Europa sembra sempre più distante dalla vita dei cittadini dei Paesi membri. Il che crea reazioni di disaffezione. Le votazioni sono un momento di partecipazione importante. Ma non possono bastare. Spesso le persone hanno difficoltà a comprendere certe decisioni che si prendono in sede europea e che sembrano poco condivisibili. Lei crede che sia possibile difendere i valori europeisti e quali dovrebbero essere gli interventi politici più adeguati per favorire un rapporto più semplice e diretto da parte dei cittadini?

Bisogna riconoscere che l’Europa oggi non è molto di moda e spesso si evidenziano di più gli aspetti negativi che quelli positivi. Vorrei ricordare a tutti che stiamo vivendo il più lungo periodo di pace tra i Paesi europei e questo lo dobbiamo proprio all’Unione Europea. E’ vero che la situazione economica attualmente non è facile e, spesso, certi interventi da parte delle autorità europee sono apparsi come penalizzanti nei confronti dei cittadini. Credo che sia necessario rivedere certe politiche in modo che vengano favorite soluzioni in grado di  aiutare la gente a migliorare le proprie condizioni e aspirare a un maggiore benessere.

E’ vero che i fondi europei sono strumenti burocratici difficili da utilizzare, tanto che spesso rimangono inutilizzati?

Il punto, secondo me, è un altro. Per poter ottenere i fondi europei occorre che le Amministrazioni, comunali o regionali, operino in maniera efficiente. Per partecipare ai bandi, infatti, è necessario la volontà e la capacità da parte delle istituzioni locali, di redigere progetti articolati, raccogliere la necessaria documentazione, fornire dati ecc. che vanno poi presentati in modo circostanziato alle commissioni per l’approvazione. Se viene meno questa attività o è carente, come spesso capita presso certi enti o amministrazioni che non sono efficienti, si perde la possibilità di poter usufruire dei fondi europei che sono un’importante risorsa per lo sviluppo del Paese.

Il Comune ha presentato ricorso per la decisione della scelta della sede dell’Ema ad Amsterdam. Si sa qualcosa della decisione della Corte di giustizia?

Come noto, Milano ha perso la gara per l’assegnazione della sede dell’Ema in maniera ridicola (con un sorteggio). Da parte nostra abbiamo insistito con il Sindaco sulla necessità di aprire un contenzioso, come si fa quando nelle gare si riscontrano situazioni poco chiare, e quindi di avviare un ricorso. Al momento però non vi sono novità su questo fronte.

Lei ha organizzato un Comitato contro la demolizione dello Stadio di San Siro. Ci vuole chiarire le principali motivazioni di questa scelta?

I motivi sono sostanzialmente due: il primo è che il vecchio stadio di San Siro è costato tanti soldi ai cittadini per cui demolirlo e darlo in concessione ad altri la riteniamo una follia; il secondo è che la proposta del nuovo stadio avanzata dalle due società sportive del Milan e dell’Inter prevede un massimo di 40/50.000 posti a sedere. Una cifra piuttosto modesta che è contraria allo spirito popolare di questo gioco, che lo farebbe diventare uno sport di élite.

Ci sono novità sui centri sociali del Leoncavallo e di Macao?

Ancora nulla di importante. Quello che crea sconcerto è il fatto che, soprattutto nel caso del Leoncavallo, si calpesti il diritto di proprietà privata. Ricordo che questo stabile è di proprietà di un privato che per venti anni ha pagato le spese di gestione e, nonostante abbia chiesto per 50 volte lo sfratto degli occupanti, la sua richiesta è stata disattesa. Per questo motivo, io personalmente ho richiesto anche l’intervento del Ministro degli interni Salvini.

Cosa ne pensa della recente manifestazione tenutasi a Verona a difesa della famiglia?

Non do valutazioni. Io da cattolico praticante credo fermamente che la famiglia sia un punto di riferimento importante nell’ambito della società, al di là di posizioni di destra o di sinistra. Ricordo che i cattolici in politica rispondono alla dottrina sociale della Chiesa.

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