UN MUSEO DI OTTICA ALL’UNIVERSITA’ BICOCCA

di Carlo Radollovich

In quel caratteristico ponte che unisce gli stabili U1 e U2 dell’Università Bicocca, si trovano quattro grandi “contenitori” in vetro che raccolgono diversi strumenti ottici e oggetti appartenuti all’indimenticato Arnaldo Chierichetti (1887 – 1975).

Due parole su questo importante personaggio, appassionato sin da giovane di fisica e in particolare di ottica oftalmica. Si era successivamente specializzato in tecnica fotografica e nel 1914 aprì un negozio, in corso di Porta Romana, che ancora oggi porta il suo nome, gestito molto bene dalla figlia Elda. Chierichetti è stato tra l’altro uno dei primi fotoreporter milanesi e, con i suoi flash fotografici nel corso degli anni, ha contribuito a fissare nella memoria, di buona parte di noi, i grandi mutamenti avvenuti nella nostra città. Le sue immagini in bianco e nero, relative ad esempio a piazza Duomo (quando era ancora presente un’artistica fontana), alla vecchia Darsena e al ponte delle Sirenette sul Naviglio, incantavano i suoi ammiratori suscitando in loro un salto all’indietro nel tempo.

La figlia di Chierichetti, nel 1994, ha realizzato il Museo dell’Ottica e dell’Optometria raccogliendo e catalogando un infinito numero di strumenti tra cui binocoli, cannocchiali, macchine fotografiche con il caratteristico soffietto, microscopi, telescopi e proiettori vari. Sono stati inoltre registrati strumenti relativi all’optometria, al fotometro e all’oftalmometro. Tra gli oggetti più strani segnaliamo un visore utilizzato per osservare diapositive scattate con una macchina fotografica del tutto speciale e che serviva (siamo alla fine dell’Ottocento) a creare la sensazione di immagini tridimensionali. Una curiosità: è pure esposta una lanterna magica, antenata del proiettore, usata nel XVII secolo per ottenere immagini davvero fuori dalla norma, persino divertenti. Verso il 1820 essa divenne un vero e proprio strumento didattico per docenti.

Il museo è visitabile, senza alcun preavviso, da lunedì a venerdì tra le 9 e le 18,30, presso la “Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali” dell’Università Bicocca, piazza della Scienza 3.

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