RINUNCEREMO IN CITTA’ A TRE CAVALCAVIA?

di Carlo Radollovich

Non appena sarà stato verificato, con una serie di accertamenti, quali conseguenze potranno ripercuotersi sul traffico, il Comune di Milano studierà la possibilità di abbattere alcuni cavalcavia trasformando gli spazi sottostanti in piste ciclabili, aree verdi o altre destinazioni.

Il primo che potrebbe essere trasformato in linea verde, affiancata da piste ciclopedonabili e da una corsia per trasporti pubblici, potrebbe essere quello di via Monte Ceneri. Era stato inaugurato negli anni Cinquanta con lo scopo di alleggerire quei flussi di traffico che iniziavano a trasformare la nostra città in una metropoli. Ora, il cavalcavia appare decisamente invecchiato e sembra giunto il momento di cancellarlo dalla viabilità urbana, anche perché le auto, che qui sfrecciano a una discreta velocità malgrado il limite dei 70 chilometri orari, disturbano non poco gli abitanti con appartamenti dal primo piano in su.

Altro problema si pone per il cavalcavia Bussa che unisce Porta Garibaldi al quartiere Isola. Ci si propone, su una parte dello stesso, di inserire un’area di parcheggio che potrà sfiorare i 1500 metri quadrati. E’ già partito un avviso pubblico e le candidature dovranno essere presentate entro il prossimo mese di maggio. La concessione potrà essere data all’impresa che risulterà maggiormente competitiva sotto il profilo dei costi e dell’affidabilità. Verrebbe in tal modo alleggerita la frequentatissima area di parcheggio a fianco della stazione Garibaldi.

Altro caso, già oggetto di discussione nelle scorse settimane, riguarda l’eventuale demolizione del ponte che collega l’Autosole alla città. Il traffico non risulta qui di particolare intensità e perciò si parte con un progetto del tutto sperimentale per accertare se i vari flussi di traffico, in mancanza del cavalcavia, potranno essere ben sopportati.

Potremo contare, a tempo debito, su supplementari, utili spazi? Per la verità, l’idea di rinunciare ai cavalcavia (in totale ben tre) non piace a tutti. Ad esempio, si segnala una negatività: le auto percorreranno altre vie, creando maggiori incolonnamenti con il conseguente inquinamento in aree più ristrette. Certamente, si dovranno risolvere problemi che non appaiono di semplice natura.

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