La straordinaria Sala Capitolare in Santa Maria della Passione

di Carlo Radollovich

Ci troviamo in via Conservatorio e, a fianco del Conservatorio stesso, ci ammalia l’imponente figura della basilica Santa Maria della Passione, uno splendido e caratteristico monumento del tardo Rinascimento milanese, eretto verso la fine del XV secolo. Attraversiamo l’ampia navata della chiesa (seconda, per grandezza, soltanto al Duomo) e chiediamo in segreteria di poter visitare la Sala Capitolare, da poco riaperta dopo i numerosi e minuziosi restauri effettuati. Il luogo ci incanta enormemente con tutto il suo fascino.

Ammiriamo un ambiente del tutto particolare, che faceva parte di un convento che aveva sede qui. Osserviamo stupendi affreschi e dipinti che ricoprono pareti e soffitto. Un grandioso lavoro realizzato da Ambrogio da Fossano, detto il “Bergognone” (1453 – 1523).

Sulla parete di fronte all’ingresso spicca la figura del Cristo e si nota anzitutto, nella sala, che la convergenza prospettica irradiata da nove incantevoli tavole dipinte attorno al Cristo stesso, è presente ovunque. Si tratta quasi di un magico invito al visitatore nel partecipare idealmente a qualche simposio di papi e dottori della Chiesa.
Sulla parete di sinistra si distinguono due affreschi che propongono le figure di San Michele Arcangelo e di Sant’Agostino, mentre al di sopra si notano ventiquattro lunette che contengono busti di canonici e di santi. Un’autentica meraviglia, ossia il cielo stellato che appare sulla volta, sembra abbracciarci con la raffigurazione di angeli musicanti, dipinti secondo un preciso stile pittorico in voga all’epoca in Lombardia.

Per concludere, una nota che ci lascia di stucco: la presenza di due grandi organi, posti uno di fronte all’altro, che riteniamo fondamentali per impareggiabili concerti a due voci.

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