CAPPELLA PORTINARI: IL SEPOLCRO DI SAN PIETRO MARTIRE

di Carlo Radollovich

Nella basilica di Sant’Eustorgio (piazza Sant’Eustorgio), precisamente nella stupenda Cappella Portinari (costruita tra il 1462 e il 1468 e considerata vero capolavoro del Rinascimento lombardo), si trova il ben noto sepolcro dedicato a San Pietro Martire, realizzato nel 1336 dallo scultore Giovanni di Balduccio. Esso è sostenuto da otto figure femminili. Non sempre Le guide fanno rilevare che tali figure, rappresentate da delicate e armoniose statue, poggiano su coppie di animali mitologici. Quale significato rivestono le statue e gli animali? Rappresentano le virtù che l’anima umana deve ricercare e approfondire per potersi librare in un contesto spirituale.

Ricordiamo brevemente che le Virtù Teologali sono la Fede, la Speranza e la Carità, mentre quelle Cardinali sono la Giustizia, la Fortezza (qualificata talvolta anche come Coraggio), la Prudenza, la Temperanza e l’Obbedienza.

Iniziamo con le Teologali. La Carità è qui raffigurata mentre allatta al seno due bambini e l’immagine ci ricorda che è l’amore a nutrire l’umanità intera. Essa viene accompagnata da due cani che intendono esprimere affetto e tenerezza. La Fede, rappresentata con una croce nella mano destra e un calice in quella sinistra, testimonia la certezza della salvezza attraverso il sacramento dell’Eucarestia. La Speranza è impreziosita da un magnifico mazzo di fiori e questo bouquet ci invita ad aprirci all’influenza divina mentre il suo profumo si identifica con la speranza. Questa virtù è sostenuta da due grifoni (corpo di leone e testa d’aquila) che rappresentano la natura umana e divina del Cristo.

Tra le virtù Cardinali, ecco la Giustizia rappresentata con gli usuali simboli della spada e della bilancia mentre la Fortezza si identifica in un piatto decorato con motivi floreali. La Prudenza (o Sapienza) appare come una donna dai due volti che trattiene presso di sé un libro e uno specchio riflettente la saggezza. La Temperanza e l’Obbedienza recano il libro della Regola monastica e il cordone dell’Ordine. Qui si nota la presenza di due leoni, simboli dell’obbedienza del giusto che si immerge nell’eternità del Paradiso.

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