LA CHIESA DI SAN CALOGERO E LE PROPRIETÀ TAUMATURGICHE DELLA SUA FONTE

di Carlo Radollovich

Oltre all’acqua miracolosa di Santa Maria alla Fontana, della quale ci siamo occupati l’altro ieri sulla nostra rivista, viene ricordata una seconda fonte, ancora più antica, la quale sgorgava sotto l’altare della vecchia chiesa di San Calogero (vedi foto), abbattuta purtroppo alla fine del secondo conflitto mondiale, per i gravi danni riportati.

La storia risale ai tempi dell’imperatore Adriano (76 – 138 d.C.), quando Calogero e due suoi correligionari, Giovita e Faustino, erano impegnati con tutte le loro forze nel tentativo di evangelizzare alcuni quartieri della nostra città. Purtroppo, diversi soldati romani li catturarono e li obbligarono ad adorare una nutrita serie di dei.

I tre evangelizzatori si rifiutarono categoricamente e pare che lo stesso imperatore, assai indignato, li condannasse a morte. Essi tentarono la fuga, che ebbe esito positivo, e poi si separarono. Calogero si diresse verso il Piemonte, mentre Giovita e Faustino continuarono la loro opera di conversione a Milano, correndo terribili rischi. E nel momento stesso in cui alcuni nostri concittadini vollero farsi battezzare, venne a mancare l’acqua per provvedere al sacramento. Ma il forte disagio durò soltanto poco tempo poiché un forte temporale si abbatté su Milano. La pioggia fu talmente violenta che dal sottosuolo sgorgò una fonte tanto impetuosa da abbattere, quasi miracolosamente, un tempio che era stato eretto nelle vicinanze e dedicato a Giove. Ovviamente, i due evangelizzatori, evitando soldati e autorità romane, poterono iniziare a battezzare le persone.

La leggenda racconta che accanto a quella fonte, nel frattempo sgorgata con moderazione dopo l’impetuosità di cui si diceva, fosse eretta posteriormente una chiesa dedicata a San Calogero. La fonte continuò ad emettere acqua ancora per secoli e alcuni pellegrini, pregando con devozione e facendo abluzioni, riscontrarono quelle proprietà taumaturgiche che in alcuni casi diedero vita a veri miracoli.

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