Il Mercato Comunale di piazza Prealpi

di Antonio Barbalinardo

La storia del Mercato Comunale coperto di piazza Prealpi parte agli inizi degli anni ’40 del secolo scorso quando la piazza allora si chiamava “Mario Asso”, e lì si svolgeva il mercato all’aperto e c’era il capolinea del tram 1.

Alcuni esercizi commerciali
Alcuni esercizi commerciali

La storia continua oggi come ieri, anche se nel corso degli oltre settantacinque anni di attività molto è cambiato. Il ruolo dei Mercati Comunali coperti allora era di grande importanza e di particolare attenzione verso la clientela che, corso degli anni, si è fatta conquistare un poco alla volta dall’avvento dei supermercati e nell’ultimo ventennio dai grossi centri commerciali.

Ho scoperto il Mercato Coperto di piazza Prealpi nel 1977 quando sono venuto a vivere a Milano, questo è quanto è rimasto impresso nella mia memoria all’inizio del percorso di vita milanese ovvero l’attenzione che ti prestavano nel servirti. Il rapporto e l’accoglienza che dava, e che continuano a dare ancora oggi gli operatori commerciali dei Mercati Comunali, è molto diverso da quanto viene riservato oggi ai clienti nei supermercati e nei centri commerciali. Con gli esercenti dei Mercati Comunali coperti si dialogava, si aveva un rapporto d’amicizia e quasi familiare, la signora Maria o il signor Giovanni quando si avvicinavano al bancone si riconoscevano e si salutavano chiamandoli per nome, scambiandosi le diverse opinioni o anche solo parlando del tempo: c’era un rapporto vivo e personale.

Purtroppo questo rapporto cliente – esercente, non si può avere nei supermercati e nei centri commerciali, dove la prima cosa che devi avere è la tessera, anche se non obbligatoria, in modo che loro possano analizzare i tuoi orientamenti nella spesa, cosi possono sviluppare le indagini e analisi di mercato e di statistica.

Fatta questa premessa, i Mercati Comunali coperti vivono oggi una certa sofferenza che si evidenzia sia all’esterno sia all’interno, molti sono i box commerciali chiusi, occorre dare così una nuova linfa e vitalità strutturale e anche agli stessi operatori che lì lavorano. A Milano i mercati comunali coperti sono diciannove, i suoi operatori commerciali continuano come ieri a svolgere un’attenzione particolare verso i loro clienti, c’è un dialogo non solo di cortesia commerciale, ma umano. Rapporto che non si può avere con la cassiera o il cassiere del supermercato o del centro commerciale, cassieri che ormai con le nuove tecnologie sono sostituiti dalle casse automatiche.

Recentemente l’Amministrazione comunale di Milano ha avviato un nuovo percorso per i Mercati Comunali affidando ad alcune associazioni l’organizzazione e la gestione di eventi, alcuni già svolti e altri che si svolgeranno.

La locandina eventi
La locandina eventi

Anche il Mercato Comunale coperto di piazza Prealpi è inserito in questo progetto, e gli operatori del Consorzio Prealpi hanno intrapreso un rapporto di collaborazione con l’Associazione Ambiente Acqua Onlus, che ha organizzato eventi culturali per dare vitalità all’interno del mercato stesso, con l’obiettivo di per far tornare questi esercizi commerciali quali luoghi di aggregazione e di socialità. Nei mesi scorsi sono stati organizzati: l’Aperitivo Teatrale con l’adattamento della Compagnia BarAtto de “La Locandiera” di Carlo Goldoni, la Giornata della Memoria con la mostra delle opere d’arte di Auser Venti e Auser Prealpi, la presentazione del libro “La mia Cucina delle Emozioni” di Marco Bianchi e molti altri eventi adatti sia per i bambini sia per gli adulti, cui seguiranno nel corso del mese di febbraio altri eventi già calendarizzati.

Il prossimo calendario eventi
Il prossimo calendario eventi

Gli esercenti del Consorzio Prealpi hanno accolto con piacere questa nuova attenzione da parte del Comune di Milano e da parte del Municipio 8 dove sperano e si augurano che questo rapporto e dialogo con le istituzioni possa continuare da poter così aumentare l’utenza e anche poter far riaprire i molti box commerciali che nel frattempo sono chiusi e dare la possibilità a nuovi esercenti però differenziando il tipo di merceologia al fine di non essere concorrenziali fra di loro.

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