RESIDENTI IN ITALIA CHE CIRCOLANO CON AUTO TARGATE ALTROVE

di Carlo Radollovich

Capita di frequente, nel percorrere strade cittadine, di osservare veicoli, con targa straniera, parcheggiate ove la sosta non è consentita. Certo, può succedere che il turista distratto non si sia attenuto per svista ad una precisa norma da rispettare. Ma quando si notano, in periodi non prettamente turistici, un proliferare di auto straniere collocate in sosta vietata, ci si chiede se alcuni cittadini, da tempo residenti in città, vogliano dimostrare di essere più furbi rispetto ai colleghi con targa italiana.

Anche i vigili della Polizia locale, mossi dai nostri stessi sospetti, hanno intensificato i loro controlli, nel tentativo di scoraggiare e soprattutto di sanzionare tutti coloro che tentano di approfittare della situazione facendosi scudo di una immatricolazione avvenuta oltre frontiera.

Insomma, va segnalato che con il nuovo anno è scattata una nuova stretta nei riguardi dei residenti italiani che circolano con targa estera. E non si tratta soltanto di sosta vietata, ma di persone che non si attengono a precise regole come l’obbligo di regolare la propria posizione effettuando il pagamento del bollo, di adeguare il costo dell’assicurazione del veicolo e di far fronte in ogni caso alle multe comminate.

E infatti, chi transiterà con il rosso, chi marcerà a velocità superiori ai 50 km/ora o invadesse le zone a traffico limitato se privo della necessaria autorizzazione, dovrà pagare multe salatissime che si attestano su 700 euro circa, che potrebbero salire sino a 3000 euro, senza contare l’eventuale fermo amministrativo del veicolo.

Pare dunque che i furbetti non possano più esercitare le loro astuzie come sin qui effettuato e confidiamo vivamente che i nostri vigili proseguano con efficacia nella loro non facile “caccia” alle targhe straniere non in regola.

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