OLIMPIADI INVERNALI E STADIO MEAZZA

di Carlo Radollovich

Milano e Cortina stanno cullando un sogno e cioè la possibilità di organizzare i Giochi invernali del 2026. Ma la risposta del comitato con sede a Losanna non ci perverrà prima di giugno.

Nel frattempo, facendo scongiuri sul buon esito della trattativa ai “danni” di Stoccolma, l’ultimo avversario rimasto in lizza, siamo ancora in ballo con i costi che dovremmo sostenere: verranno sicuramente coperti in parte da Lombardia e Veneto, ma manca ancora una risposta ufficiale da parte del governo, anche se un’apertura già si intravede.

Per quanto riguarda le gare, si sarebbero conclusi specifici accordi tra Milano e Cortina. Il capoluogo lombardo ospiterebbe le competizioni riguardanti il pattinaggio artistico e di velocità, l’hockey su ghiaccio e lo short track. La città veneta organizzerebbe invece le gare di sci alpino, slittino, skeleton e bob. Discorso a parte per il fondo maschile e femminile che verrebbe disputato a Santa Caterina.

E il villaggio olimpico principale? Verrebbe allestito presso l’ex scalo ferroviario di Porta Romana, confidando di non essere beffati all’ultimo minuto come accaduto nel caso dell’EMA (European Medicines Agency) che vide l’affermazione di Amsterdam contro ogni aspettativa…

Per quanto riguarda lo stadio di San Siro, il sindaco Sala si incontrerà presto con Milan e Inter per fare il punto della situazione sulle prospettive riguardanti questa importante struttura sportiva. Si vorrà restaurare il Meazza oppure si provvederà a creare un secondo stadio nelle vicinanze?

Sindaco e assessori preferirebbero percorrere la strada tendente ad ottenere una concessione del diritto di superficie per novantanove anni a favore di Milan e Inter. Questa norma consentirebbe di restaurare lo stadio eliminando il terzo anello e costruendo per contro, in uno spazio esterno, una struttura che abbraccerebbe intrattenimento e ristorazione.

Attendiamo questo incontro, ventilato per i prossimi giorni tra rossoneri, nerazzurri e il Comune di Milano, affinché una presa di posizione definitiva sull’argomento possa finalmente delinearsi in modo concreto.

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