Il libro di carta: amarlo, sfogliarlo e conservarlo. Al Castello Sforzesco

di Ugo Perugini

Nell’epoca degli ebook, potrebbe sembrare anacronistico parlare del vecchio, caro libro di carta. Eppure, nonostante tutti i limiti e le fragilità di cui questo oggetto è portatore, constatiamo con piacere che, se conservati nel modo giusto, alcuni esemplari superano le insidie del tempo e ci parlano ancora oggi a distanza di secoli.

Sarà lo stesso per gli ebook elettronici? Non possiamo esserne così sicuri. Qualcuno sostiene che i media moderni invecchiano fisicamente molto in fretta e gli apparecchi che servono per leggerli ancora di più. In sostanza, anche se il supporto regge nel tempo ed è ben conservato, non ci sarà più il sistema per poterlo leggere, non perché i dati non siano decodificabili, ma perché sono stati salvati in un formato non più supportato.

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Attenti, non voglio fare del terrorismo. Io uso abitualmente gli ebook e li trovo utili e soprattutto estremamente razionali per chi vi lavora sopra con note, chiose, appunti, ecc. Voglio solo dire che non dobbiamo buttare via i libri di carta, ma al contrario imparare a conservarli bene perché potremmo sempre averne bisogno…

Se la pensate così, allora è necessario che visitiate la mostra dedicata al libro cartaceo e alla sua corretta conservazione al Castello Sforzesco, allestita dalla Biblioteca Trivulziana. Per arrivarci, dovrete entrare dal cortile della Rocchetta, nella splendida Sala del Tesoro.

Qui potrete ammirare una selezione di volumi, realizzati dall’VIII al XVIII secolo, appartenenti alle raccolte civiche milanesi, curata da Isabella Fiorentini, insieme a Loredana Minenna e Stefano Dalla Via, che, attraverso supporti multimediali e didattici, fornirà alcuni suggerimenti per conservare al meglio i libri.

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E lo farà avvalendosi delle indicazioni non di un contemporaneo bensì di Gaetano Volpi (1689-1761), editore erudito nella Padova del XVIII secolo, che pubblicava nel 1756 un libretto di istruzioni a beneficio di tutti gli “amatori de’ buoni libri” allo scopo di mettere in guardia contro cattive abitudini di conservazione dei volumi e negligenti pratiche di stampa e di legatura.

I volumi esposti, alcuni manoscritti, altri a stampa, hanno tutti qualche problema di conservazione, dovuto a cause diverse: degrado della carta, pagine macchiate da acqua o bruciacchiate dal fuoco. Oppure, oggetto di banchetto da parte di tarli e roditori. Senza dimenticare gli errori o le superficialità degli uomini, come l’utilizzo di una pergamena di un’antica Bibbia in ebraico per la copertura di un testo in latino.

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Una mostra che interessa tutti, ma che non dovrebbe dispiacere nemmeno ai ragazzi. Anche se c’è stato un calo negli ultimi anni nell’acquisto degli ebook, il cartaceo conserva sempre il suo fascino anche tra i giovani, ed è bene che sappiano che i libri di carta vanno curati e conservati. Nella mostra c’è proprio un percorso didattico che, rispettando sempre la correttezza tecnico-scientifica dei contenuti, cerca di spiegare i sistemi per proteggere questi oggetti dall’usura del tempo anche attraverso un diorama dedicato ai materiali del libro e alcuni contenuti multimediali. Senza dimenticare l’esperienza tattile: si potrà toccare con mano anche la pergamena antica, il cuoio, la pelle allumata, la carta vergata, ecc.! Quando vi ricapiterà un’altra volta?

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Insomma, una visita interessante e piacevole. L’ingresso è libero e la mostra sarà visitabile fino al 14 aprile 2019.

Orario di apertura: 9.00-17.30 (lunedì chiuso)

Biglietti: Ingresso libero

Contatti: c.ascbibliotrivulziana@comune.milano.it

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