MILANO RINATA GRAZIE AL VENTO

di Carlo Radollovich

Il giorno di Capodanno la nostra città era avvolta dallo smog più nero, tanto che, per quanto concerne le polveri sottili, la soglia limite di 50 microgrammi per metro cubo d’aria veniva enormemente superata sino a toccare i 95 mcg circa, complici la totale assenza di correnti e le sostanze fumose provocate dallo scoppio di botti e petardi vari.

Conseguenze: divieto di circolazione per i diesel Euro 4 dalle 8,30 sino alle 18,30 e obbligo del riscaldamento nelle case da tararsi sui 19 gradi.

Ma si sapeva che un regalo per i nostri polmoni sarebbe arrivato entro breve e cioè lo spirare di raffiche di vento artico che avrebbero ripulito la pesante atmosfera in cui ci trovavamo immersi.

Oggi le folate si sono indebolite, ma il cielo è rimasto serenissimo ed è un vero spettacolo poter ammirare le Grigne, le cime delle nostre Prealpi in generale e le bianche montagne appartenenti al gruppo Monte Rosa (vedi foto). Insomma autentici panorami da cartolina, soprattutto se ammirati da edifici di una certa altezza.

La temperatura, come previsto, si è abbassata notevolmente, ma salutata con soddisfazione da buona parte della popolazione, al solo pensiero che la nostra respirazione poteva considerarsi finalmente “libera”.

Entro oggi verranno comunicati i dati ufficiali relativi alla qualità dell’aria e molti concittadini auspicano che il blocco alla circolazione dei diesel inquinanti, scattato il primo gennaio per ordine della Regione, possa essere tolto.

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