“RINASCE” L’ANFITEATRO MILANESE DI EPOCA ROMANA

di Carlo Radollovich

La nostra città, nel quarto secolo d.C., disponeva di un ampio anfiteatro di dimensioni abbastanza simili a quelle del Colosseo. Poteva ospitare sino a 20mila spettatori, disponeva di una facciata di tre ordini e di un grande attico di coronamento.

Venne distrutto all’inizio del quinto secolo affinché si potesse dare inizio alla costruzione della basilica di San Lorenzo. Infatti, per la sua realizzazione, furono impiegati diversi materiali edilizi che appartenevano all’anfiteatro, le cui fondazioni furono rinvenute casualmente nel 1935 mentre si stavano posando alcune tubature.

Ma dove era situato? Tra le vie Arena, De Amicis e Conca del Naviglio. Ora, già si progetta concretamente di farlo “rinascere” entro il prossimo anno in una forma del tutto innovativa, ossia scartando a priori di impiegare pietre e ricorrendo invece ad un restyling con la piantumazione di numerosi alberi che ricalcheranno l’originale struttura architettonica.

Si dovrà anzitutto procedere alla pulitura delle due aree, oggi “ricolme” di vegetazione infestante, che riguardano per fortuna solo parzialmente le vie Arena e Conca del Naviglio. Susseguentemente, quando le piante saranno collocate al loro posto, si potrà godere di una superficie verde di entità superiore ai 22mila metri quadrati. Ma l’operazione non termina qui. Infatti, unendo tutto ciò al parco delle Basiliche, si otterrà un’estesissima area che raggiungerà i 100mila metri quadrati circa.

Già ora, in via De Amicis, è possibile osservare una gigantesca affissione sul muro di una casa, su cui è scritto:  “Viridarium, Amphitheatrum Naturae”, a cura della Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Milano.

Insomma, se il progetto prenderà corpo entro il 2019, come ci informano, i nostri concittadini potranno presto passeggiare con meraviglia in una Milano paleocristiana, così come gli abitanti della capitale si immergono nel passato attraversando con ammirazione il Foro Romano.

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