Arte Liberata a Palazzo Litta.

di Ugo Perugini

Tornano al Museo le opere d’arte sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata

Sembra che il mercato dell’arte sia il quarto mercato più redditizio del crimine internazionale. Un sottobosco nel quale amanti dell’arte, tombaroli, ma anche semplici delinquenti si muovono facendo affari del valore di miliardi di euro. Sappiamo bene che spesso un’opera d’arte viene utilizzata anche come tangente per accaparrarsi lavori e appalti.

Il 27 settembre scorso a Palazzo Litta è stata inaugurata la mostra “Arte liberata. Dal sequestro al Museo”: ben 69 opere di autori italiani e stranieri del XX e XXI secolo sequestrate alla criminalità e restituite alla collettività sotto forma di raccolta museale. La cura di questa mostra è stata affidata a Beatrice Bentivoglio-Ravasio e Paolo Campiglio. Da ricordare che si tratta solo di opere confiscate in Lombardia negli anni 2014-16.

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EMILIO VEDOVA Venezia, 1919 – Venezia, 2006 Ciclo N.4 ’61/’62

L’idea alla base di questa iniziativa è quella di creare a Milano in un immobile confiscato, un Polo o Padiglione dell’Arte Liberata permanente, dedicato allo specifico tema del rapporto fra arte e criminalità e del riutilizzo sociale dei beni culturali provenienti da attività illecite. Nell’attesa che venga individuato tale immobile, la collezione sarà esposta presso la GAMEC – Civica Galleria di Arte Moderna di Bergamo.

L’operazione assume importanza per far comprendere alla gente l’importanza dell’attività svolta dalle Forze dell’Ordine nel contrastare questo mercato, attraverso la riconversione dei beni confiscati e il recupero di queste opere d’arte in modo che possano essere apprezzate da tutti.

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Arnaldo Pomodoro

Questa serie di opere riguarda specialmente le opere astratte e informali e quelle delle neo avanguardie degli anni Sessanta. In questa mostra sarà possibile ammirare lavori di Jean Arp, Arnaldo Pomodoro, una serie di tele di Victor Vasarely, un precoce “impacchettamento” di Christo, una grafica di Andy Warhol che riguarda Giorgio Armani e altri capolavori di Giuseppe Pernone e Pier Paolo Calzolari.

Il catalogo che contiene tutte le opere è stato realizzato da Scalpendi editore. La mostra resterà aperta dal 28 settembre-18 novembre 2018 con ingresso libero con i seguenti orari d’apertura giovedì dalle ore 12 alle 22; venerdì/sabato/domenica dalle ore 12 alle 19.

 

 

 

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