MILANO: AREA C E LA NUOVA AREA B

di Carlo Radollovich

Diversi automobilisti ritenevano che, almeno in occasione della settimana di Ferragosto, l’Area C potesse essere sospesa, offrendo in tal modo anche ai turisti la possibilità di circolare liberamente per le vie del centro. Esattamente come avvenne lo scorso anno.

Purtroppo, non è così. Infatti, se si eccettua la sola giornata del 15 agosto, le telecamere resteranno sempre accese, pronte a filmare e a multare coloro che non osserveranno le consuete regole d’ingresso.

Ma veniamo alle misure antismog, che entreranno in vigore il prossimo 21 gennaio, nell’ambito della consueta Area B. Si tratta dell’erede della ben nota LEZ (low emission zone), che comprenderà una serie di quartieri disseminati attorno all’Area C (vedi foto). I varchi che scruteranno elettronicamente le targhe dei veicoli saranno complessivamente 73, di cui 16 già installati con le rispettive telecamere. Riguarderanno le vie Fantoli, Mecenate, Feltrinelli, Rogoredo, Toffetti, Cassinis, Baroni, Gonin, Zurigo, Basilea, Tofano, Gallarate, Pasta, Sarca, Pirelli e Anassagora.

Vi è poi da aggiungere il “Piano aria”, studiato ed elaborato dal Pirellone, che con decorrenza 1 ottobre 2018 (sino al 31 marzo) vieterà la circolazione dei mezzi più inquinanti in 570 Comuni della Lombardia con uno stop dalle 7,30 alle 19,30. Riguarderà i veicoli diesel Euro 0,1,2 e 3, nonché gli Euro 0 a benzina.

Se un veicolo incappasse tra i controlli degli occhi elettronici già installati, verrebbe multato con un’ammenda di 80 euro. Se però lo stesso veicolo fosse sanzionato “in diretta” da una pattuglia di vigili urbani, la multa salirebbe a 150 euro perché l’infrazione sarebbe considerata a tutti gli effetti “contro l’ambiente” in generale.

Immaginiamo che Palazzo Marino avrà il suo bel da fare nel disciplinare queste non semplici differenziazioni in tema di misure sanzionatorie…

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