LA TUA SALUTE VALE DI +

di Stefania Bortolotti

Sono ancora troppi gli imbarazzi dei pazienti maschi nel parlare al medico delle difficoltà sotto le lenzuola, insieme con l’illusione di poter disporre a un prezzo molto basso di farmaci altrimenti più costosi. Artibani (Segretario Generale SIU): “È indispensabile riprendere il discorso con i ragazzi e fare un’alleanza tra le Istituzioni e i principali canali di vendita online, come quella già operativa tra AIFA ed eBay”

Quasi 18 mila controlli, per oltre 2,4 milioni di confezioni e 4 milioni di fiale o compresse sequestrati, oltre 200 persone arrestate e 3.200 denunciate, quasi 2 mila segnalate e 4.600 sanzioni amministrative comminate. Sono i numeri di quattro anni di lavoro (2013-2017) dal comando dei Carabinieri per la tutela della salute cui si sommano altri 7 mila interventi di controllo nel 2018. Numeri enormi, che vedono spiccare per tipologia i farmaci per la disfunzione erettile o altre problematiche della sfera sessuale maschile. Secondo l’AIFA (Agenzia Itaiana del Farmaco), tipologia di farmaci che sono stati più oggetto di sequestri in Italia, è quella per il trattamento delle disfunzioni erettili (60/70 per cento del totale) e quelli con tossine botuliniche, oltre all’uso di integratori alimentari per celare la presenza illecita di principi attivi farmaceutici. Un problema economico rilevantissimo – secondo l’OCSE dopo quello dell’abbigliamento il settore più colpito è proprio quello dei farmaci – e un fenomeno che appartiene all’economia sommersa di tipo criminale, dunque difficile da quantificare in modo esatto.

I sequestri, infatti, si inseriscono solo in una piccola parte del mercato. Secondo il Consiglio d’Europa il commercio di farmaci contraffatti supera di 25 volte quello delle sostanze stupefacenti. Ma anche un problema di salute per coloro che ne fanno uso, affidandosi necessariamente a canali distributivi non verificati, al web, al mercato nero. Nel suo recente rapporto “Illicit Trade: Converging Criminal Networks” (2016), si scopre che il 32% dei farmaci contraffatti non contiene principi attivi, il 20% ne contiene in quantità non corrette, il 21.4% è composto da ingredienti sbagliati, il 15.6% ha corrette quantità di principi attivi ma un packaging falso, l’8.5% contiene alti livelli di impurità e contaminanti. Sono questi solo alcuni dei dati presentati nel giugno scorso a Roma, proprio durante la settimana nazionale contro la contraffazione, in occasione della nuova campagna “LA TUA SALUTE VALE DI +” voluta dalla Società Italiana di Urologia per sensibilizzare i cittadini e contrastare questo fenomeno partendo dalla fonte, l’acquirente, con una serie di iniziative tradizionali e social. E’ stato distribuito nelle farmacie e nei centri di urologia che collaborano con la SIU un opuscolo che contiene un decalogo di comportamento molto chiaro e altre importanti informazioni. Le stesse informazioni sono disponibili anche in digitale, sul sito www.siu.it e sui profili Twitter (SIU_Italia) e Facebook (societaitalianadiurologia), dove proseguirà la campagna social già iniziata.

campagna contraffazioni

 

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