SCLERODERMIA

di Stefania Bortolotti

Numerose iniziative su tutto il territorio nazionale per promuovere la conoscenza della malattia e la diagnosi precoce, fondamentale per il controllo dell’evoluzione della malattia e la qualità di vita del paziente dove lo screening dei pazienti è di grande importanza per la tutela della salute del malato. Visite specialistiche gratuite, la videocapillaroscopia, sono state previste, in Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Dedicati alla Giornata Mondiale anche Convegni, tavole rotonde e la mostra fotografica “Malattie senza dignità” all’Ospedale G. Pini di Milano.

A livello scientifico si registrano anche progressi nella diagnosi e trattamento delle gravi complicazioni della sclerodermia grazie ai cardiologi specialisti del Centro di Ipertensione Polmonare del Policlinico S. Orsola di Bologna.

Ulteriore contributo nel controllo della malattia arriva da ScleroNet®, la rete di quattro Ospedali milanesi voluta e sostenuta dall’Associazione di Pazienti di Milano GILS. È costituita dal Policlinico, dal Niguarda e dall’Humanitas di Milano, oltre che dall’Asst di Legnano. Composta da medici di specialità oltre che di ospedali diversi, ha garantito in due anni di attività diagnosi precoci di coinvolgimento d’organo nelle strutture della rete a centinaia di giovani donne. Un’indagine europea sui bisogni non soddisfatti dei pazienti, inoltre, indica che chiedono più infermieri ed il coinvolgimento nella scelta delle terapie. Progressi nella diagnosi e trattamento delle gravi complicazioni della sclerodermia: il Centro di Ipertensione Polmonare del Policlinico S. Orsola di Bologna. Tabella di rischio per valutare l’evoluzione dell’Ipertensione Polmonare e Risonanza Magnetica Cardiaca per la diagnosi precoce della cardiopatia sclerodermica. Due gravi complicazioni gravi della sclerodermia, l’Ipertensione Polmonare e la Cardiopatia Sclerodermica oggi possono ere affrontate con nuovi strumenti. “La prima viene trattata con intensità terapeutica crescente a seconda del livello di rischio relativo all’evoluzione della malattia e valutato attraverso una Tabella presente nelle linee guida della Società Europea di Cardiologia” – spiega il professor Nazzareno Galiè, responsabile del Centro di Ipertensione Polmonare del Policlinico di S. Orsola di Bologna – “Tale strategia ha ricevuto una nuova validazione grazie ad uno studio realizzato dal nostro Centro che verrà presentato al prossimo Congresso della Società Europea di Cardiologia a fine agosto.

La cardiopatia sclerodermica che porta allo scompenso cardiaco viene trattata con le terapie abituali di questa condizione sino ad arrivare al trapianto cardiaco nelle fasi più avanzate. “L’utilizzo della risonanza magnetica cardiaca” – conclude il professor Galiè – “ha aumentato notevolmente la possibilità di diagnosi precoce della cardiopatia sclerodermica”.

 

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