SCAVI M4: RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI

di Carlo Radollovich

Si sapeva a priori che, effettuando scavi per la Linea Blu sotto la Milano risalente all’epoca romana, si sarebbero scoperti preziosi elementi archeologici come resti di antiche mura, frammenti di templi sacri, lapidi che testimoniano la presenza di sepolture durante gli anni in cui la città era capitale imperiale,  nonché alcuni pilastrini che, nel noto tepidarium, consentivano il riciclo di aria calda sotto il pavimento.

Ma i reperti rinvenuti risalgono anche a tempi più recenti come ad esempio una piccola colonna votiva eretta da San Carlo Borromeo e scoperta nei pressi di largo Augusto.

Ed ecco un’interessante novita’: in corso Magenta 15, a partire da oggi, sarà possibile prendere visione di una serie di ritrovamenti, tra cui un ago in osso, lucerne e tessere di mosaici, che certamente sbalordiranno gli studiosi e gli appassionati di storia antica.

Non solo: anche visitando alcuni cantieri M4 potremo imbatterci in resti archeologici accuratamente presentati da pannelli descrittivi che saremmo in grado di fotografare per poi riscoprire il gusto di una indagine storica da impostare a livello personale.

Ovviamente, ogni ritrovamento combacia con lo stop delle ruspe, con conseguente ritardo delle opere di scavo rispetto al previsto.

Infatti, l’inserimento da parte della Sovrintendenza alle Belle Arti è senz’altro d’obbligo per valutare importanza e significati di quanto venuto alla luce.

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