Finita la scuola, tempo di esami e recuperi in vista di settembre. Ed è polemica su quando sostenere le prove

di Donatella Swift

Le scuole hanno chiuso momentaneamente i battenti ed ecco che inizia il tormentone del “sarò promosso o rimandato a settembre?”. Questi i dilemmi di migliaia di studenti, oltre a quanti per motivi vari non sono riusciti a portare a termine positivamente l’anno scolastico e di conseguenza saranno respinti. Ed è già tempo di esami: i primi a scendere in campo sono gli studenti il primo appuntamento sarà il 20 giugno con lo scritto, il giorno dopo spazio alla seconda prova, che varia a seconda dell’indirizzo di studio scelto, quindi la terza prova, che quasi per tutti sarà lunedì 25, eccezione gli studenti del liceo artistico la cui seconda prova dura tre giorni. Da qualche anno a questa parte per legge si possono effettuare le correzioni solo dopo il termine della terza prova. Tutto dipende dall’organizzazione delle sottocommissioni, ma in genere gli orali dovrebbero iniziare tra il 27 ed il 30 giugno.

Per chi invece troverà sul tabellone “giudizio sospeso in…” seguito dalla o dalle materie in cui è stato rimandato inizierà il periodo del recupero: in genere le scuole organizzano  corsi di recupero per le materie più importanti e caratterizzanti, al classico latino e greco, allo scientifico matematica, fisica ed Inglese e così via. L’alternativa è uno studio individuale, ma la famiglia a quel punto dovrebbe firmare una sorta di liberatoria in cui si prende la responsabilità di preparare lo studente senza corsi di recupero, per quanto consigliati. Ciò spesso significa ricorrere ad insegnanti privati, anche studenti universitari.

È di questi giorni una polemica sorta in un prestigioso liceo in cui, pur essendo già stato deliberato di sostenere gli esami a fine agosto, si è verificata una rivolta da parte dei genitori che hanno chiesto, e quel che è peggio ottenuto, di far votare di nuovo dal Collegio Docenti la delibera per far sostenere gli esami a metà luglio. Ciò che sconcerta è proprio la richiesta, dal momento che la decisione di effettuare gli esami a fine agosto era già stata deliberata alla fine del passato anno scolastico, ma ancora più sconcertante è stato notare la completa assenza da parte della dirigenza, che ha avallato la votazione bis, a riprova del fatto che alcune scuole siano in balia dei genitori, cosa non si fa per avere più iscrizioni l’anno successivo, ma non è certamente un episodio come questo a decretare la qualità di un istituto…anzi se mai il rischio è di ottenere l’effetto opposto.

 

 

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