LAVORI M4: NOTEVOLI DIFFICOLTA’ PER I COMMERCIANTI

di Carlo Radollovich

Ci eravamo occupati tempo fa dei forti disagi subiti dai commercianti milanesi a seguito dei lavori della Metro 4 (la Linea Blu), che stanno coinvolgendo parte delle periferie e soprattutto le zone assai trafficate del centro cittadino.

Purtroppo, non si tratta di difficoltà risolvibili entro un ragionevole arco di tempo per negozianti, bottegai d’ogni genere e artigiani. Ammesso infatti che non si verifichino intralci durante i lavori, oggi imprevedibili, basti citare che il percorso Linate-Forlanini Fs sarà aperto soltanto a fine gennaio 2021, la tratta Forlanini Fs-Dateo sarà inaugurata a fine giugno 2022, la Dateo-San Babila a fine dicembre 2022 e la San Babila-San Cristoforo niente meno che a fine luglio 2023.

E già in queste settimane si riscontra che molti negozi di via De Amicis hanno abbassato le proprie serrande in via definitiva, mentre diversi commercianti dell’area Sant’Ambrogio sono in pratica amaramente al tappeto. Come è possibile ipotizzare che essi possano resistere per altri cinque anni? Sono decisamente troppi per le loro finanze attualmente precarie. Per far comprendere la penosa situazione in cui essi si trovano, è sufficiente osservare l’ingombrante dedalo di transenne che si snoda all’incrocio tra via San Vittore e via Carducci, a lato della basilica di Sant’Ambrogio, groviglio che ovviamente non favorisce l’affluenza della clientela.

Nessuno contesta la validità della realizzazione della Linea Blu una volta ultimata e inaugurata, ma i vari comitati che operano  in difesa dei commercianti sottolineano l’impossibilità della categoria di continuare a sopravvivere per questi lunghi anni. E le spese fisse, oltre ai mancati introiti, sussistono pur sempre come una crudele spada di Damocle sulle loro attività. Come affrontare il loro difficile rapporto con le proprietà che giustamente reclamano il pagamento degli affitti dovuti?

Da Palazzo Marino si assicura che si sta cercando di ridurre al minimo i disagi provenienti da questo grave impatto con la dura realtà di tutti i giorni, per esempio installando speciali recinzioni trasparenti per non oscurare le insegne oppure lasciando aperta al traffico la via Carducci. Ma non basta.

Un vibrante appello è stato lanciato al Comune, confidando che vengano stanziate importanti somme per poter far fronte agli indennizzi richiesti, anche se, inizialmente, in modo parziale. Se ne riparlerà, così si assicura, subito dopo l’estate. Staremo a vedere.

 

 

 

 

 

 

 

 

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