PALAZZO SERBELLONI: UN LUSSUOSO GIOIELLO NEOCLASSICO

di Carlo Radollovich

Questo incantevole palazzo settecentesco, ubicato in corso Venezia 16 e ultimato nel 1793 con una caratteristica facciata, rappresenta uno dei capolavori dell’architetto italo-svizzero Simone Cantoni. E’ considerato uno dei più importanti edifici del Neoclassicismo milanese.

Non appena superato l’ingresso, ci si trova in uno splendido atrio ricco di stucchi e di affreschi. Proseguendo verso il giardino interno, ecco apparire un mix di lapidi e di frammenti di epoca romana, su cui gli appassionati di storia antica non smettono di compiere studi. Poi, si notano diversi busti e alcuni camini in pietra abilmente lavorati.

Ma la vera chicca possiamo contemplarla al primo piano e cioè un’artistica sala da ballo, ove ci si può smarrire tra bronzi, colonne e specchiere. Viene denominata “Napoleonica”, in ricordo dell’ospite più illustre che il palazzo accolse. Infatti, quando il generale còrso entrò in Milano con il suo esercito (1796), Gian Galeazzo Serbelloni si dichiarò pronto ad ospitarlo nel suo palazzo da poco ultimato. Napoleone soggiornò qui per un periodo di tre mesi, mentre la moglie Giuseppina si intrattenne per un anno circa. Nei locali da lei abitati, che ora sono adibiti a uffici, è possibile ammirare meravigliose decorazioni. Pure pregevole la sua stanza con l’antico camino in marmo e gli splendidi affreschi sui soffitti. Tali affreschi, a seguito di un notevole lavoro, sono stati recuperati dopo che il palazzo, nel 1943, subì parziali danneggiamenti a seguito del lancio di bombe incendiarie. Tali bombardamenti causarono purtroppo la perdita di migliaia di preziosi libri presenti nella biblioteca.

Va ricordato che Palazzo Serbelloni fu centro di incontri di alcuni esponenti della cultura illuministica dell’epoca, tra cui Pietro Verri e Giuseppe Parini. Furono pure ospiti di casa Serbelloni il principe di Metternich nonché Vittorio Emanuele II assieme a Napoleone III, di ritorno dalla vittoriosa battaglia di Magenta (1859).

Dal 1951 al 2010, il palazzo ha ospitato il Circolo della Stampa e in tale periodo accolse eventi di spicco tra cui la presentazione del film “La ciociara” di Vittorio De Sica e…la nascita del nostro giornale in data 3 dicembre 2007.

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