IL PALAZZO DEI GIURECONSULTI

di Carlo Radollovich

La costruzione di questo storico edificio, situato in piazza Mercanti, fu iniziata nel 1562. Ne era proprietario il nobile Giovanni Angelo Medici (nessun rapporto di parentela con i Medici di Firenze), diventato papa con il nome di Pio IV e passato alla storia soprattutto per aver concluso il Concilio di Trento dopo ben diciotto anni di intensi e ininterrotti dibattiti religiosi. La Controriforma, per contrastare le dottrine relative al luteranesimo e al calvinismo, era finalmente decollata.

Ritornando al nostro imponente palazzo, ricordiamo che al suo interno sopravvive la caratteristica torre del condottiero Napo Torriani (XIII secolo), la cui campana annunciava il divampare degli incendi e l’esecuzione dei condannati. Al posto di tale campana si trova ora un orologio i cui complessi meccanismi e l’intera struttura possono essere osservati attraverso un lucernario.

Nei sotterranei dell’edificio è possibile vedere alcune vestigia d’epoca romana, tra cui una cisterna e un piccolo tratto della via principale (il decumano) che attraversava la città.

Al piano terra è possibile visitare la Sala delle Colonne, ove anticamente si riunivano i Giureconsulti,  forse  l’istituzione più importante del patriziato milanese. Mantiene nel modo più intatto l’originale impostazione rinascimentale.

Al primo piano restiamo a bocca aperta nel contemplare l’affascinante Sala del Parlamentino, ove l’arredo non ha assolutamente subìto modifiche: si tratta di robusti banchi in legno pregiato disposti ad emiciclo. Lo splendido soffitto fu affrescato dal Bossi nel 1700 mentre nel secolo XX Paolo Rivetta ha ritratto tre splendide figure che simboleggiano l’agricoltura, l’industria e il commercio.

Inoltre, particolarmente adatta per conferenze stampa o per corsi di formazione, spicca la piccola, modernizzata Sala Donzelli, in grado di ospitare un massimo di quaranta persone. Sul soffitto è raffigurato il dono, offerto a papa Pio IV, del modellino del Palazzo dei Giureconsulti.

Concludiamo menzionando l’ampia terrazza posta all’ultimo piano. Da qui si gode una magnifica vista, davvero inusuale, su piazza Mercanti e soprattutto sul nostro Duomo.

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