PRIMAVERA, PARTE LA GUERRA ALLA CELLULITE

di Stefania Bortolotti

Archiviato l’inverno (con grande sollievo dei più!), restano i famosi chili di troppo accumulati a tavola e a causa dello scarso movimento nei mesi freddi. E quando si decide di fare sul serio, ogni donna armata delle migliori intenzioni – oltre consultare il dietologo – fa una tappa d’obbligo dal medico estetico.

Ma prima di rivolgersi a un Centro specializzato, quali sono i trattamenti efficaci contro la cellulite? Lo sport, una regolare attività fisica abbinati ad un’alimentazione equilibrata. Non ci sono altre cure o terapie altrettanto valide e durature, quanto un corretto stile di vita. Fatta questa premessa, bisogna anche dire che persino chi ha abitudini di vita corretti, spesso ha i suoi fastidiosi “buchetti”…

Benché della cellulite, a livello biologico, si sappia che è dovuta all’aumento abnorme dei depositi adiposi negli strati più profondi dell’epidermide, il fattore che porta alla sua formazione non è ancora molto chiaro. Questo inestetismo nasce a seguito di diverse combinazioni di effetti che colpiscono l’organismo, in particolare l’apparato circolatorio, compromettendone la funzionalità. Molte volte la ragione viene trovata nell’aumento di peso, ma in realtà anche molte donne magre ne soffrono. Sebbene non sia chiaro il motivo per cui la cellulite si forma principalmente in alcune zone del corpo (cosce, glutei e fianchi, interessando talvolta anche pancia e braccia), si presuppone che una componente ormonale possa predisporre il soggetto alla cosiddetta pelle a “buccia d’arancia”.

Dottor Dario Tartaglini, Direttore Sanitario di BETAR MEDICAL
Dottor Dario Tartaglini, Direttore Sanitario di BETAR MEDICAL

“Per contrastare questo inestetismo, un grande aiuto arriva dalla tecnologia che permette di ottenere netti miglioramenti, anche nei casi più complessi di cellulite. Gli ultrasuoni focalizzati ad alta intensità – spiega Dottor Dario Tartaglini, Direttore Sanitario di BETAR MEDICAL, Centro Specializzato in Medicina Estetica di Milano – sono una tecnica i cui risultati sono visibili già dai primi trattamenti. Ma non è tutto: la pelle continua a rassodarsi e a distendersi anche nei giorni successivi la pratica della metodica, fino ad ottenere un reale effetto lifting ed un rassodamento della pelle. Sicuri e non invasivi, agiscono su glutei, interno ed esterno cosce, addome, fianchi, polpacci e braccia”.

Contrastare la cellulite con gli ultrasuoni focalizzati ad alta intensità

“La cellulite – sottolinea il Dottor Tartaglini − in generale è provocata dall’adipe sottocutaneo che si dispone in maniera tale da dare alla pelle il classico aspetto bucherellato. Negli interstizi adiposi si accumulano i liquidi che danno origine alla classica ritenzione idrica. Il principio alla base del trattamento ultrasuoni è l’emissione di onde sonore ad alta frequenza che hanno l’effetto di aumentare il flusso sanguigno nelle zone trattate e che può migliorare la guarigione di alcuni tipi di lesioni dei tessuti molli. Il trattamento ad ultrasuoni riesce a trattare la cellulite localizzata intorno alle cosce, ai glutei e dove il corpo ha naturalmente i depositi di grasso. La metodica – come accennato − non fa altro che aumentare il flusso sanguigno, permettendo all’ossigeno di passare negli interstizi cellulari adiposi e sciogliere il grasso attraverso la lipolisi che è la combustione del grasso stesso. Grazie a questo processo, gli ultrasuoni non solo possono ridurre la cellulite, ma possono anche rimuovere il grasso depositato e ridurre i contorni del corpo”.

Ultrasuoni focalizzati ad alta intensità per viso e collo.

Adatto a tutti i fototipi di pelle, questo trattamento è efficace anche per il rimodellamento dei contorni ed il sollevamento delle lassità cutanee di viso, collo e decolleté. È indicato per: rughe perioculari, periorali, glabellari e nasolabiali; lifting della guancia; sollevamento palpebre e sopracciglia; potenziamento degli zigomi; rimodellamento dell’ovale del viso; rassodamento delle lassità del collo. La seduta dura tra i 30 e i 60 minuti, il mantenimento 6-12 mesi. Non sono necessarie particolari precauzioni post trattamento, se non evitare un’immediata esposizione al sole e non usare scrub per almeno una settimana.

Va ricordato che gli ultrasuoni sono una metodica non chirurgica e non invasiva: la soluzione ideale a cui ricorrere per tutte le donne che hanno problemi di cellulite localizzata oppure desiderano un “lifting” a viso e collo. Il plus di questa tecnica? Quello di non doversi sottoporre a procedure più impegnative come la chirurgia estetica e la liposuzione. La terapia ad ultrasuoni, infatti, assomiglia più ad un massaggio che un trattamento medico perché è completamente indolore ed i risultati visibili (come detto) sono quasi istantanei. È controindicato in caso di gravidanza, impianti metallici, pace maker, malattie ematiche ed epatiche o problemi di coagulazione.

“Come tutte le terapie di cavitazione estetica − prosegue il Dottor Dario Tartaglini − anche gli ultrasuoni possono causare qualche piccola ecchimosi per alcuni giorni. Durante questo periodo, è importante rimanere ben idratati bevendo molta acqua e liquidi. Questo aiuta il corpo a smaltire il grasso liquefatto e le tossine dal corpo. Il numero di sedute varia da soggetto a soggetto: mediamente si prevedono 3-4 sedute a settimana per un periodo di almeno 1 mese. Non sempre la cellulite è associata ad adipe diffuso o, peggio ancora, a problemi di sovrappeso – chiarisce infine Tartaglini − quando questi dovessero esistere il trattamento ad ultrasuoni è quasi sprecato, come la maggior parte delle terapie anticellulite: in questi casi serve non solo una dieta disintossicante”.

 

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