TEATRO LIRICO: ANCORA RITARDATA LA RIAPERTURA

di Carlo Radollovich

Uno dei teatri più illustri della nostra città, il Lirico, nato nel 1779 e subito battezzato “della Cannobiana”, vede rinviata ancora una volta l’inaugurazione, dopo i lunghi restauri iniziati nel gennaio 2016 dopo quasi diciassette anni di vero degrado.

Questi ritardi sembrano quasi insultare il ben noto architetto Giuseppe Piermarini che lo realizzò con immensa cura professionale e che, da lassù, sembra scalpitare nel non osservarlo finalmente risistemato.

Una prima data riguardante la riapertura era stata assicurata per il luglio 2017. Ma non fu così. Si rimandò il tutto al settembre 2017 perché fu rinvenuto dell’amianto in alcune parti della costruzione, senz’altro da eliminare.

Poi ci si rese conto che i vari lavori di ripristino non avrebbero potuto essere ultimati prima della fine di gennaio 2018 e infine scattò un ulteriore ritardo sino al 30 giugno di quest’anno.

Ma su quali elementi si doveva ancora lavorare, operazioni che evidentemente non erano state contemplate in precedenza ? Anzitutto la messa a norma antisismica, poi gli allacciamenti per l’inserimento del teleriscaldamento, misura definita indispensabile per contenere l’inquinamento nel pieno centro della città. Inoltre, si dovrà ancora procedere verso un parziale rifacimento della pavimentazione e da ultimo eseguire le finiture in marmorino riguardanti le pareti dei palchi.

E sussiste tuttora anche una vera e propria battaglia legale. Infatti, il Comune di Milano ricorrerà al Consiglio di Stato unitamente all’azienda Stage Entertainment (la società a cui era stata affidata, a seguito di un bando, la gestione del teatro), ricorso che avverrà contro la decisione del Tar che aveva bocciato la gara.

Ci auguriamo che questa storia infinita concernente i restauri (ci vengono a costare un milione di euro in più rispetto al previsto) possa davvero essere risolta entro il prossimo mese di giugno, formalizzando finalmente…la pace con il vecchio padre del teatro Piermarini…

 

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