Maggior rischio di cadute, isolamento sociale e più incidenti stradali per chi soffre di glaucoma

di Stefania Bortolotti

Lo dimostrano due studi, entrambi condotti dalla Queensland University of Technology (Australia). In chi soffre di glaucoma, si ha una perdita graduale del campo visivo fino alla visione tubulare, cioè è come guardare attraverso un foglio di carta arrotolato: il paziente vede bene, può avere anche 10/10, ma vede solo una piccola porzione, per cui è incapace di orientarsi, per esempio di attraversare la strada. “Il glaucoma è una malattia che interessa il 3% della popolazione con più di 40 anni di età – dichiara il professor Giorgio Marchini, direttore Clinica Oculistica, Azienza Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. − Viene chiamato ‘il ladro silenzioso della vista’ poiché non dà sintomi e può portare alla cecità se non scoperto e non curato. La causa è principalmente legata all’aumento della pressione intraoculare, che danneggia progressivamente il nervo ottico e il campo visivo. Nella sua genesi tuttavia giocano un ruolo anche fattori neurodegenerativi e vascolari”. Una prima importante conseguenza del paziente con glaucoma è il rischio di cadere anche dentro casa. Uno studio prospettico realizzato dal Dipartimento di Oftalmologia della Dalhousie University in Canada ha dimostrato che, rispetto ad un gruppo di controllo in condizioni mediche generali simili, i pazienti affetti da glaucoma avevano avuto una probabilità tre volte maggiore di cadere negli ultimi 12 mesi. “Il maggior rischio di cadutaprosegue il professor Nucciè ovviamente legato alla riduzione del campo visivo perché, specie quando interessa la porzione inferiore, la persona ha maggiori difficoltà a vedere le buche per strada, i gradini, le scale ed è più facile cadere oppure urtare contro qualcosa. Inoltre, si è visto che il problema è dovuto anche ad un’alterazione dell’equilibrio”.

Il glaucoma può avere un impatto anche sulla capacità di guidare. In particolare, una ricerca condotta presso la School of Optometry and Vision Science, Queensland University of Technology, ha dimostrato che i pazienti affetti da glaucoma hanno una guida meno sicura e commettono il doppio degli errori rispetto a chi non ha questa malattia. “Si è visto che pazienti con un difetto del campo visivo avanzato dichiara il professor Nuccipresentano maggiori difficoltà alla guida specie per quello che riguarda l’individuazione di ostacoli che compaiono nella periferia del campo visivo perché vedono bene quello che hanno di fronte agli occhi ma possono avere difficoltà a vedere una macchina, una persona o un altro mezzo che improvvisamente sbuca da una via laterale”. “La diagnosi di questa malattia – aggiunge il professor Marchiniviene fatta misurando la pressione intraoculare, le fibre del nervo ottico e i difetti del campo visivo”.

Ma il glaucoma può manifestarsi a qualsiasi età. “Il glaucoma congenito, infatti, si presenta già alla nascita con una prevalenza di 1 su 27.000 nati in Europa. Colpisce il bambino in ambo gli occhi nel 70% dei casi” prosegue il professor Rinaldi. Il tipo ‘giovanile’ può manifestarsi tra i 10 e i 35 anni e inizialmente i pazienti sono completamente asintomatici; la diagnosi, infatti, può solo essere fatta incidentalmente durante esami oftalmologici di routine. Per diffondere una maggiore conoscenza su questa patologia e sull’importanza di fare prevenzione precoce è stata lanciata sui social media – in concomitanza del mese di Gennaio dedicato in tutto il mondo proprio al glaucoma – la campagna #SOLOPERITUOIOCCHI che si pone l’obiettivo di sensibilizzare i soggetti con più di 40 anni a sottoporsi ad una visita oculistica approfondita. Sulla pagina Facebook dedicata si possono trovare sondaggi e notizie giornaliere per sensibilizzare al controllo. Ciascuno può condividere l’hashtag #SOLOPERITUOIOCCHI insieme alla foto dei propri occhi.

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