QUALE SARÀ LA FINE DEL PALASHARP?

di Carlo Radollovich

Questo impianto, dall’aspetto decisamente triste, fu dismesso nel 2011 per motivi riguardanti la sicurezza. Era stato a suo tempo costruito per rimpiazzare il Palazzetto dello Sport, che nell’inverno del 1985 crollava sotto il peso della ben nota nevicata.

Cambiò più volte denominazione: dapprima PalaTrussardi, poi PalaVobis, PalaTucker, Mazda Palace e infine PalaSharp.

Ora, le competenti autorità annunciano che nel corso della prossima estate verrà presa una decisione relativa al suo futuro: possibile riabilitazione dell’impianto con nuova introduzione nel mondo dello sport oppure una sua eventuale demolizione.

Nel frattempo, è stato deliberato di utilizzare in ogni caso l’ampia area antistante, destinandola alle manovre effettuate da quei pullman turistici che parcheggiano a Lampugnano e che offrono  servizi a tariffe vantaggiose.

I nostri lettori ricorderanno che il PalaSharp, un paio d’anni fa, avrebbe dovuto trasformarsi in una grande moschea, previa opportuna ristrutturazione. Ma il progetto non venne realizzato a causa dei notevoli costi che il restauratore avrebbe dovuto sostenere e che invece rifiutò di accollarsi, cosicché la Giunta comunale, nel 2016, ritirò il bando relativo.

Ma ci si ricorderà di questo impianto, quando si chiamava Mazda Palace, anche per aver ospitato interessanti manifestazioni musicali accogliendo valenti artisti quali Frank Sinatra, Paul McCartney e De Gregori. E fu anche indimenticabile sede del basket, quando la squadra “Olimpia”, agli ordini di Dan Peterson, incantava il pubblico milanese.

Ancora qualche mese d’attesa e poi conosceremo il verdetto sul PalaSharp: rinascita sotto ogni profilo oppure malinconico abbandono tra le mani del piccone…

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