MILANO: NUMEROSE LE RICHIESTE DI SOCCORSO MEDICO

di Carlo Radollovich

La guardia medica, in occasione del ponte di Natale/Santo Stefano, è stata subissata da un’ondata di telefonate che ha fatto registrare un vero record rispetto alle chiamate di un normale week-end: circa il 30 per cento in più.

Ovviamente, i disagi si sono fatti sentire in particolare modo fra coloro che desideravano mettersi in contatto urgentemente con un addetto del servizio sanitario. Le attese si sono in effetti dilatate.

Per là verità, si è pure verificato un guasto tecnico ai centralini che ha intralciato non poco  lo smistamento delle varie richieste tramite gli operatori.

Abbiamo volutamente inserito il termine “operatori” poiché, dall’ottobre scorso, sono loro ad esaminare i singoli così, in via preventiva, relativi ai problemi di salute sottoposti.

Infatti, dopo una prima valutazione, essi passano se del caso la telefonata al medico oppure si limitano a segnalare, ad esempio, gli ambulatori aperti. In sostanza, si tratta di piccole consulenze che potremmo definire di primo impatto, in attesa di approfondire i malanni segnalati.

Il contributo degli operatori si è rivelato prezioso anche in altri frangenti, riuscendo ad evadere domande di carattere generico e lasciando per contro al medico la risoluzione di così specifici.

Certamente, si auspica l’aumento del numero dei medici di turno poiché si è rivelato decisamente insufficiente.

Ritornando alle telefonate ricevute in occasione del ponte di Natale (circa cinquemila), va detto che una ventina sono state inoltrate ai servizi di urgenza mentre, per quanto riguarda le visite domiciliari, è stato necessario inserire i medici per un centinaio di casi.

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