ULTIME NOVITA’ SULLA LINEA BLU

di Carlo Radollovich

Il 25 ottobre, sulle colonne de “ilMirino”, ci eravamo occupati in breve sui lavori riguardanti la Linea Blu (M4), lavori che venivano purtroppo rallentati a seguito di un importante ritrovamento archeologico di origine romana.

Infatti, durante gli scavi in Centro, erano stati rinvenuti alcuni tratti delle Terme di Massimiano nonché segmenti di antiche murature in tufo. La Sovrintendenza alle Belle Arti avrebbe studiato a fondo tali reperti e diversi cittadini, temendo un ulteriore blocco della circolazione, cominciavano a dare chiari segnali d’insofferenza.

Ma un altro intoppo causava malaugurati ritardi e precisamente un muro antico, inizialmente non meglio definito, venuto alla luce durante gli scavi nei pressi della futura stazione De Amicis, ossia in piazza Resistenza Partigiana. E proprio in questi giorni è emerso che si tratta di un manufatto medioevale, databile tra il XIII e il XIV secolo, che delimitava un tratto del Naviglio visconteo.

Ricostruita la carta d’identità di questo muro, esso verrà subito sezionato in alcune parti grazie a particolari “cinghie” d’acciaio e poco dopo sarà trasferito nel vicino parco archeologico.  Una parte dello stesso muro (una decina di metri di lunghezza e quattro d’altezza) verrà sistemato all’interno della stazione De Amicis.

Ciò consentirà finalmente di riprendere i lavori nella piazza e ora si accenna ad una data precisa (lo speriamo vivamente…): metà gennaio.

Ricorderemo un altro intralcio ai lavori e cioè le tombe rinvenute in via Cavallotti, ove il Laboratorio d’antropologia dell’Università Statale sta approfondendo diversi studi su alcuni scheletri.

Per concludere, siamo in ritardo di circa un anno rispetto agli iniziali tempi cronologici e ciò potrebbe far supporre che la data del 2022 per l’inaugurazione della M4 potrebbe subire un rinvio. Pensiamo ai disagi subiti da certi negozianti che devono in parte rinunciare ai loro ricavi a causa dell’interruzione di diverse strade, ai trasportatori che devono eseguire vere gimcane automobilistiche  tra le vie del Centro prima di giungere a destinazione con la merce e infine ai poveri residenti in loco, quasi stretti tra le loro abitazioni…

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