LA LIBRERIA INTERNAZIONALE HOEPLI

di Carlo Radollovich

Correva l’anno 1870 quando il ricco giovane Johannes Ulrich Hoepli (1847-1935), nato in Svizzera nel Canton Turgau, rilevava nella nostra città la piccola libreria di Theodor Laengner, ubicata in Galleria De Cristoforis, per la somma di 16.000 lire, corrispondenti attualmente a circa 65.000 euro.

Forte della sua prima esperienza maturata presso la libreria Schmidt-Schabelitz di Zurigo, riuscì a focalizzare quelle fasce di mercato che venivano prese in considerazione solo debolmente nella nostra città: le opere straniere, le pubblicazioni di particolare pregio e i testi scientifici. Le vendite iniziarono a decollare con sua grande soddisfazione e fu pure in grado di introdursi presto nell’attività editoriale. Il primo volume pubblicato fu un manuale di lingua francese e, nel 1877, poteva già annoverare una ventina di libri stampati tra cui il “Manuale dell’ingegnere civile e industriale” di Giuseppe Colombo.

Nel 1885, Ulrich Hoepli vide concretizzarsi un sogno: venne infatti nominato libraio editore da parte della Real Casa dei Savoia. Nel 1897, l’azienda poté contare sulla presenza di ben 160 volumi di grande pregio. Citiamo ad esempio la “Divina Commedia” stampata nel 1893 e il “Codice Atlantico di Leonardo Da Vinci” (1894).

Ai primi del Novecento, l’opera di Ulrich venne affiancata dai due nipoti Karl ed Erhard, i quali collaborarono attivamente nel far superare all’azienda l’inevitabile crisi incontrata durante il primo conflitto mondiale. Nel 1921, per celebrare il cinquantennio d’attività, Ulrich fondò una biblioteca popolare, mentre nel 1930 donò alla città il ben noto Planetario, realizzato da Piero Portaluppi presso i Giardini Montanelli.

Nel 1935, anno in cui Ulrich Hoepli venne a mancare, la libreria si trasferì nella sede di via Berchet. Purtroppo, nel 1942, i bombardamenti aerei arrecarono gravi danni al magazzino ubicato in via Mameli, danni che provocarono una perdita dell’archivio e di innumerevoli documenti storici. L’anno seguente, venne pure colpita assai gravemente la sede di via Berchet.

Nel 1958, per decisione di Ulrich Hoepli, nipote del fondatore, venne inaugurata l’attuale sede ubicata al n. 5 di via Hoepli, costruzione di vero spicco realizzata dagli architetti Pollini e Figini. All’inizio essa comprendeva due piani mentre oggi è distribuita su sei livelli. Questi ultimi piani, ideati dall’architetto Giorgio Magister, riflettono pur sempre l’originario stile severo della sede stessa.

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