70° anniversario della professione religiosa di Madre Emanuela del Carmelo di Milano

di Antonio Barbalinardo

Martedì 21 novembre scorso, presso la chiesa del monastero del Carmelo di Milano, delle Suore di clausura Carmelitane Scalze di via Marcantonio Colonna 30, nella giornata in cui la Chiesa cattolica celebra la presentazione di Maria al Tempio, c’è stata la solenne Santa Messa con la celebrazione del 70° anniversario di professione religiosa di Madre Emanuela.

chiesa
Facciata della Chiesa del Carmelo di via Marcantonio Colonna

Chi è Madre Emanuela? Madre Emanuela è una suora di clausura che è entrata nel monastero del Carmelo di Milano a soli 19 anni, nel 1947, da allora ha vissuto la sua vita lì dove ha svolto la sua missione di fede e ha dato a tutti sempre un messaggio di amore, di pace, di bontà e serenità. Madre Emanuela già dal suo ingresso presso il monastero di via Marcantonio Colonna, si è subito impegnata alla ricostruzione del monastero e della chiesa in particolare poiché era appena trascorso il tragico periodo del Secondo Conflitto Mondiale, e i bombardamenti, allora mirati a colpire il vicino Stabilimento dell’Alfa Romeo, colpirono anche gli edifici circostanti così furono colpiti in momenti diversi il Carmelo di Milano di via Marcantonio Colonna e anche parti d’edifici dell’Istituto per anziani Luigi Palazzolo poco distante da lì. Questo fu l’inizio della sua vita in clausura, lei che fu attratta dalla storia di Santa Teresa del Bambino Gesù che la portò alla scelta della vita da religiosa e da allora ha continuato la sua missione religiosa.

Madre Emanuela, nel corso degli anni e del suo lungo impegno di vita religiosa e di fede è stata nominata Madre Priora della Sua comunità e pur vivendo in clausura nella sua missione e impegno, ha fatto arrivare la sua voce, la sua parola anche all’esterno del suo monastero, così molti si sono rivolti a lei. Tutti quelli che l’hanno conosciuta hanno sempre avuto una parola di conforto, un consiglio e una speranza. È noto il rapporto che Madre Emanuela ha avuto anche con la famosa cantante Giuni Russo, avendo iniziato con lei un percorso di fede proprio nel Carmelo di Marcantonio Colonna, lì dove oggi il suo corpo giace sepolto all’interno del monastero, desiderio che aveva espresso a dimostrazione del percorso che tutti hanno dopo riconosciuto come autentico segno di fede.

Il 19 marzo 2015, al decimo anniversario della morte di Giuni Russo, Madre Emanuela e le sue consorelle hanno organizzato un omaggio verso quella particolare “consorella” con una serata musicale nel suo ricordo all’interno della Chiesa del Carmelo, alla presenza di autorità ecclesiali e civili, allora era prevista la partecipazione anche del cantautore Franco Battiato, ma per un incedente dell’ultimo momento non potette partecipare.

Molte sono state le associazioni, i gruppi di ascolto e di preghiere che si sono rivolti a Made Emanuela così come i gruppi di Azione Cattolica e anche del nostro decanato hanno meditato e pregato sotto la sua guida.

Oggi ci si può chiedere quale sia il senso di una vita di clausura e che valore possa avere in una società frenetica, così diversa e in movimento. Feci questa domanda a Madre Emanuela in un mio precedente articolo di agosto 2014. La risposta dal nostro punto di vista di laici è difficile da dare e forse anche da capire, ma Madre Emanuela rispose: “è il primato di Dio in una società che cambia sempre, invece il primato di Dio e la Sua provvidenza non cambiano mai”.

La concelebrazione presieduta da Padre Lincio
La concelebrazione presieduta da Padre Lincio

La cerimonia della celebrazione della Santa Messa per la professione di religiosa di Madre Emanuela è stata presieduta da padre Fausto Lincio provinciale dei Carmelitani Scalzi, da don Antonio Suighi parroco di sant’Ildefonso, da alcuni confratelli della Congregazione dei Carmelitani Scalzi e diversi sacerdoti amici di Madre Emanuela.

Molto bello e commovente è stato il momento in cui la suora ha rinnovato la professione di religiosa dicendo: “Io Suor Emanuela della Madre di Dio rinnovo la mia professione e prometto obbedienza, castità e povertà a Dio nostro Signore….”, cui è’ seguito un caloroso e lungo appaluso da parte di tutti i presenti. La chiesa era gremitissima, amici provenienti da diverse località e di fedeli.

Momento di preghiera durante la concelebrazione
Momento di preghiera durante la concelebrazione

Dopo la celebrazione Eucaristica i presenti alla funzione hanno potuto, attraverso le grate che separano l’altare dal luogo dove le suore seguono le cerimonie religiose, salutare la festeggiata, la nuova Madre Priora Madre Donata e alcune consorelle ricevendo da Madre Emanuela un suo

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Madre Emanuela saluta gli amici

sorriso e parole di gratitudine per aver partecipato.

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