L’Italia in gara a Dubai. Come sarà la casa del futuro? ReStart4Smart

di Ugo Perugini

Abbiamo già parlato in un precedente articolo/intervista con il prof. Marco Casini del progetto finalista del Solar Decathlon Middle East 2018, una gara che si svolgerà a Dubai, il prossimo anno, per la realizzazione del miglior prototipo all’avanguardia di abitazione sostenibile, alla quale partecipano 21 team universitari, in rappresentanza di 15 Paesi del mondo.

Per l’Italia è stata scelta l’Università Sapienza di Roma. 50 studenti e dottorandi che, sotto la guida del prof. Marco Casini, presenteranno il progetto ReStart4Smart, attualmente in corso di realizzazione a Roma e che, una volta terminato, verrà trasferito a Dubai e sarà testato dal 14 al 24 novembre 2018, per la scelta finale del vincitore.

Per ora, ci dobbiamo accontentare di esaminare un prototipo in scala ridotta e alcuni rendering che comunque consentono egualmente di apprezzare l’eccellente lavoro creativo del team che vi ha lavorato, frutto di un contributo multidisciplinare di grande qualità (architettura, ingegneria, tecnologia, sociologia, ecc.). La presentazione ufficiale è avvenuta il 13 novembre a Milano presso la sede della Microsoft House.

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Microsoft, infatti, insieme a numerose altre aziende sponsor, ha messo a disposizione diverse nuove tecnologie e programmi come Azure for Research e Student Advantage che hanno fornito un contributo importante allo sviluppo della ricerca, sperimentando anche attività di formazione decisamente innovative.

Come riferito dal prof. Casini, si può parlare ormai di architettura 4.0, in grado di affrontare i problemi abitativi su quattro livelli:

  • tipologico, cioè forma e orientamento dell’edificio;
  • tecnico costruttivo per ridurre costi e tempi di costruzione, fabbisogni energetici;
  • tecnologico, con soluzioni impiantistiche ad alta efficienza e integrazione di fonti energetiche rinnovabili, con sistemi adatti a ridurre i consumi di energia primaria;
  • socioculturale, con sistemi domotici che favoriscono un uso più consapevole dei consumi e più alti livelli di comfort.

Al centro, in ogni caso, non si perde mai di vista l’uomo con le sue esigenze e le sue necessità.

E’ difficile sintetizzare tutte le novità che il progetto ReStart4Smart propone. Facciamo qualche esempio: la possibilità di ampliare e replicare la casa a piacimento, le avveniristiche soluzioni di isolamento termico, le possibilità di utilizzo di sistemi fotovoltaici, di riciclo delle acque per il risparmio idrico, le soluzioni domotiche controllate da sensori che connettono i vari sistemi e che li fanno dialogare in modo intelligente.

Insomma, la casa diventerà una vera e propria machine learning in grado di compiere i riconoscimenti delle persone, garantendo la sicurezza, e capace persino di prendere decisioni tenendo conto delle abitudini e delle caratteristiche di chi la abita.

Quando tutto questo? Non lo sappiamo ma, viste le accelerazioni in atto, prima di quanto possiamo immaginare.

Alla presentazione sono stati invitati anche tutti i giovani studenti che hanno partecipato con grande passione ed entusiasmo al progetto ReStart4Smart. Loro sanno di essere al centro di una rivoluzione dal punto di vista progettuale davvero importante che cambierà il modo di progettare, costruire le case, fino a una presumibile evoluzione culturale, ambientale ed economica di coloro che dovranno viverci.

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Il ruolo dell’università è quindi anche quello di promuovere un approccio nuovo anche nei confronti del pubblico, sollecitando una sempre maggiore attenzione e sensibilità all’uso consapevole delle energie e delle tecnologie sostenibili, attraverso fonti rinnovabili, come quella solare, che possono migliorare il nostro comfort, fornendo alte prestazioni a costi decisamente convenienti e, soprattutto, rispettosi dell’ambiente.

GUARDATE QUESTO FILMATO che illustra la casa del futuro secondo il team della Sapienza

 

 

 

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