LA PIRAMIDE CHE VERRA’ ERETTA A PORTA VOLTA

di Carlo Radollovich

Molti milanesi ricorderanno che, alcuni mesi fa, era stata demolita la stazione di servizio ex Tamoil (vedi foto), tra via Montello e piazza Baiamonti, la quale risiedeva  su un’area di proprietà del Comune. Il terreno era stato messo all’asta, ma i relativi bandi, addirittura tre, non avevano suscitato alcun interesse.

Si riteneva perciò di poter erigere, in tempi brevi, una piccola piramide, allestita in vetro e acciaio, in linea con le altre due eleganti strutture, già operative in via Pasubio, volute da Carlo Feltrinelli, proprio nel luogo dove era ubicata, nell’Ottocento, la falegnameria Feltrinelli.

Ma un grosso e importante reperto, venuto alla luce durante gli scavi nell’area ex Tamoil, scavi necessari per poterla liberare dalle cisterne in cui venivano stoccati gasolio e benzina, bloccava di colpo tutti i progetti, ancora prima di impostare qualsiasi opera preliminare.

Che cosa era apparso agli occhi dei tecnici e degli operai? Tracce ben precise di vecchie mura, apparentemente spagnole, che in ogni caso dovevano anzitutto essere prese in considerazione ed esaminate da parte della Sovrintendenza alle Belle Arti.

E le indagini, nel frattempo effettuate, davano un preciso responso: si confermava a tutti gli effetti che si tratta sicuramente di una porzione di bastioni risalenti all’epoca della dominazione spagnola.

Questa storica scoperta, ovviamente, non verrà né ostacolata né intralciata e pertanto verrà assolutamente mantenuto l’originale tracciato delle antiche mura spagnole. Tuttavia, è stato dato il via libera alla costruzione della piramide, ma si sono impartite contemporaneamente precise disposizioni: la struttura dovrà essere progettata prevedendo dimensioni inferiori all’originale e i parcheggi circostanti, per necessità di cose, subiranno una riduzione di spazio.

La piccola piramide poggerà su un’area di circa duemila metri quadrati, compreso il lembo di giardino che la circonderà.

Con tutta probabilità, questa costruzione sarà visitata in futuro non solo dai nostri concittadini, ma anche da incuriositi turisti, considerata la sua prevedibile eleganza, classe e raffinatezza.

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